Il discorso di De Canio è coerente (Di M. Giacomini)

Il discorso di De Canio è coerente (Di M. Giacomini)

L’analisi di mister Massimo Giacomini dopo Udinese-Fiorentina: “Non ci sono due pesi e due misure. Prima forse c’era questo problema. Se uno si auto esclude l’allenatore non può farci nulla”

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Molto bene questa Udinese. Nel primo tempo ci siamo quasi spaventati, ma poi c’è stata una reazione anche con due pali. Nella ripresa la squadra ha giocato più alta, nella prima frazione aveva abbassato di dieci metri il baricentro e si è visto. Sta di fatto che così ha reso di più, anche se in difesa si poteva evitare il gol. Ma è un discorso abbastanza relativo questo, anche se con più attenzione il risultato sarebbe stato più tondo. Heurtaux nella ripresa ha però fatto tre diagonali molto importanti, una spettacolare su Bernardeschi.

Quando poi i due esterni vanno, la squadra gira: Adnan ha fatto molto bene. I discorsi sugli allenamenti si vede quanto siano baggianate. Ha sistemato alcune cose sue, e forse si è allenato anche dov’era. E ha dimostrato di essersi integrato nel meccanismo di gioco. Ha risposto bene anche Widmer.

Ma molto bene anche Zapata: ha mandato in crisi la difesa viola. Thereau si è sacrificato e cha fatto un bel gol. Cito anche Hallfredsson che è entrato bene in gara, mostrando di ritrovare la forma. La ciliegina sulla torta è stato Domizzi al posto di Kuzmanovic: non importa quanto abbia giocato, era sorridente. Si è sempre allenato bene, l’allenatore per l’esperienza ha pensato a lui.

Così il discorso complessivo è coerente: non ci sono due pesi e due misure. Prima forse c’era questo problema. Se uno si auto esclude l’allenatore non può farci nulla. Guardate Totti come reagisce. Ha capito che Spalletti lo usa come lo si fa con un giocatore di classe di una certa età e lui alla fine ha accettato. Hanno litigato, ma ora i risultati sono questi. Il metodo di Totti è entrare 10 minuti con lo spirito giusto.

Qui De Canio ha voluto solo chiarire certe situazioni: evidentemente si era accorto che nel gruppo non tutti erano felici di certi comportamenti. Peccato, Di Natale poteva chiudere meglio la sua avventura a Udine.

Massimo Giacomini@MondoUdinese

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