Petiziol: orgoglioso della mia Udinese

Petiziol: orgoglioso della mia Udinese

Sono maledettamente orgoglioso della sconfitta subita contro l’Inter. Una prestazione che mi riporta a quel calcio d’altri tempi condito da gioco , orgoglio, rabbia, giocando per oltre un tempo in inferiorità numerica prima in 10 e poi in 9, contro l’Inter di Mancini e rischiando alla fine di pareggiare il match … meritatamente anche.

Una partita d’altri tempi, per certi versi anche romantica, che ti riconcilia con il calcio, soprattutto per merito dell’Udinese. In fondo, per quanto visto, dobbiamo ringraziare l’arbitro Rocchi, capace di scelleratezze condite da una mania di protagonismo Hollywoodiano.

Incomprensibili le sue decisioni sia sull’espulsione di Domizzi che sul rigore concesso all’Inter. Un rigore estratto quasi da un cilindro come una magia. Inesistente da qualsiasi angolazione lo si voglia vedere.

E pensare che Rocchi è il secondo arbitro italiano dopo Rizzoli Siamo ben messi. Pensate che ha dato un rigore che neanche gli interisti volevano …  Che l’Udinese non abbia ancora avuto un rigore mi fa pensare male, ma come diceva qualcuno, sono certo che ci azzecco.

A completare la seratona di Rocchi l’espulsione di Badu che protestando giustamente per un decisione dello stregone, ha lasciato la squadra in 9. Certo la sua veemente protesta è sembrata eccessiva, ma un minimo di jadgemen da parte del toscano ci poteva stare,ma evidentemente non aveva esaurito la sua recita.

Sarà, ma i toscani di questi tempi mi scoprono i nervi …  preferirei fumarli. Resta comunque una prestazione da raccontare ai nipotini. Nelle ultime due gare abbiamo visto l’Udinese che sognavamo e questo mi sembra il dato più significativo.

Affatto trascurabile l’atteggiamento del Mister Stramaccioni capace di inserire un altro attaccante con la squadra in 9. Un coraggio al quale diamo il benvenuto. Declinare la prestazione dei singoli è quantomeno superfluo, da Karnezis che ha parato anche le zecche, a Danilo a Piris … per non parlare di Allan onnipresente come la SS Trinità e Thereau ferito e bendato come un reduce e mai domo.

Un complimento a parte lo voglio fare a Mancini rientrato nello spogliatoio piu nero di Stramaccioni, ma che in conferenza stampa ha avuto parole di sincero elogio per l’Udinese e parole di grande ammirazione per Di Natale ,anche lui stupito delle sue capacità e del gol che ha fatto. Infine si è anche complimentato per lo stadio, un tassello importate per una società come l’Udinese. Grande Mancio !

Ho lasciato volutamente per ultimo sua maestà Totò Di Natale.  A dire il vero non so che parole usare per illuminare la sua grandezza . Sono 205 i gol che fatto e quello di stasera come sempre è stato uno splendore che ha illuminato tutto il Friuli dalla costa alle nobili vette. Ha raggiunto Baggio, ha firmato la storia del calcio italiano ce lo siamo goduto per undici anni possiamo dirgli grazie, grazie di cuore Totò, qualsiasi cosa tu decidi fare, un angolo del mio cuore ti appartiene di diritto.

Ora vado a dormire, orgoglioso della mia Udinese … sì, anche se ha perso !

Anche perché questa sconfitta ha un sapore dolce e profuma d’eroico.

                                                                                Lorenzo Petiziol@mondoudinese.it

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