Pizzul: Serve coraggio con i giovani…

Pizzul: Serve coraggio con i giovani…

Non si può mai ipotecare quel che accadrà in futuro: speriamo che sbocci qualche talento. Totti fin da giovanissimo sapevamo che sarebbe diventato un grande. Totò è arrivato a consacrarsi quando aveva già un po’ di anni. Chissà che tra i giovani di adesso qualcuno non venga fuori per sostituirli degnamente: al di là delle potenzialità che ci sono, difficilmente però i giovani bravi matureranno in Italia. Vanno all’estero, c’è poco da fare. I tifosi possono parlare e sperare, ma finché ci sono questi problemi economici sarà difficile veder fiorire in Italia qualche campione.

Abbiamo, poi, questa grande voglia di trovare sostituti subito, ma così facendo c’è il rischio di individuare troppo presto un potenziale campione: Verratti è bravo, ma serve cautela prima di dire che diventerà un altro Totti. E’ anche vero che chi arriva in U21 non riesce a fare più il salto tra i grandi: dalle nostre parti un problema è legato al fatto che non si accettano risultati negativi. Tre partite perse di fila comportano un rischio di esonero, per cui i tecnici cercano il risultato a tutti i costi e c’è mancanza di coraggio verso i giovani. Si pensa che la loro inesperienza possa comportare qualche problema nella quadratura della squadra, i tecnici hanno quindi paura a metterli in campo. C’è una apparente incapacità di fare carriera nei giovani, ma c’è anche poco coraggio. Se molti di loro smettono di giocare a calcio c’è da dire che nei campetti dove crescono manca il divertimento, si creano tante aspettative e pressioni e loro mollano. E’ un problema delicato. C’è una mentalità che sarebbe da cambiare, più che inserire nuove normative. Non si può obbligare qualcuno a far giocare i giovani, serve una nuova scuola di pensiero.

Bruno Pizzul @MondoUdinese

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