Poggi: Manca l’insegnamento della tattica individuale

Poggi: Manca l’insegnamento della tattica individuale

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Si torna  parlare di zona e marcatura a uomo. Secondo me si tratta solamente  che manca l’insegnamento della marcatura: è stata valorizzata la tattica collettiva, trascurando la tattica individuale. Da ragazzi serve insegnare a marcare, ad avere quelle posture che servono quando sei un difensore. Oggi non le insegnano più. Insegnando bene come si marca, quando il ragazzino diventa uomo sa giocare in ogni maniera. La zona è un moduo più che una marcatura. Alla fine manca l’insegnamento della tattica individuale.

Arrivando all’Udinese e ai gol presi, una volta diciamo che la scuola dei difensori ce l’avevo noi, mentre da altre parti, non solo i brasiliani, la trascuravano. Una volta in Italia tutti in campo erano italiani o quasi e giocavano alla stesa maniera. Non so cosa insegnano oggi a livello individuale negli altri stati da ragazzini, ma  da adulti è difficile cambiare certi difetti.

Tornando al discorso zona e uomo, anni fa le squadre italiane vincevano, basti vedere l’Udinese di Zac che aveva movimenti perfetti. Ma si parte sempre dal settore giovanile: l’Udinese oggi insegna a difendere uno contro uno, è una cosa fondamentale. Anche in fase offensiva si insegna a puntare l’uomo e saltarlo, mentre altrove queste cose mancano, qui vedo che i ragazzi accettano l’uno contro uno senza paura. Noi non insegnamo la doppia marcatura. Bisogna abituare i ragazzi  vincere i duelli, è un fatto di mentalità. Guardiola in difesa giocava con due difensori, certo Piqué e Puyol, non gente qualunque, ma il concetto è creare giocatori che non hanno paura, bisogna abituali giocare sempre, questo almeno è il nostro obiettivo per i nostri ragazzi.

Sulla prima squadra penso che serva aumentare l’attenzione, ma il calcio è uno sport  sempre in movimento, i gol presi ultimamente sono figli di questo, serve attenzione non cambiamenti drastici. Non dico che sono episodi, ma campanelli d’allarme per alzare il livello d’attenzione generale della squadra. Come detto non credo che serva cambiare molto, bisogna più di tutto aumentare la grinta.Forse tutto questo è figlio di un calo d’attenzione, magari inconscio, anche domenica ci si è adagiati o forse si è pensato a  non prendere gol invece di proporre il gioco offensivo. Ma la mentalità dell’Udinese di Strama è sempre quella di una squadra da battaglia, quando si perde questa prerogativa anche per pochi minuti allora rischi. In Serie A non puoi concederti minuti di calo.

Paolo Poggi
©Mondoudinese.

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