Stramaccioni, idee chiare!

Stramaccioni, idee chiare!

Facciamo a capirci subito . L’Udinese vista a Genova è quella che mi piace di più, e mi spiego. Al di là del risultato conseguito, la squadra ha giocato con quello spirito umile e rognoso, graffiando il campo consapevole delle sue possibilità. Confesso che alla lettura della formazione ho provato un senso di piacevole sorpresa, a differenza immagino di molti. Tale mia sensazione ha trovato conforto col passare dei minuti, anche dopo il gol inghiottito da Perica che ci poteva dare lustro agli occhi. Il giovane Croato scaraventato in campo dal primo minuto, ricordo che ha 19 anni, ha subito spalmato la sua prestazione di cose buone. Giocate di prima, attacco della profondità, coraggio o incoscienza di proporsi nell’uno contro uno , capacità di fraseggio e dialogo con i compagni.

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Stramaccioni «Copperfield»
Una goduria. Ora, per favore non si cominci a dire che bisogna fargli fare il vagabondo per crescere. Su questo ragazzo bisogna puntare secco e farlo crescere con noi e saper, con pazienza francescana, attendere la sua maturazione. Viene dal Chelsea, deve restare a Udine. Da qui è partita la buona prestazione della squadra, che se da una parte ha accusato l’assenza di Danilo, soprattutto in occasione del gol genoano, dall’altra ha tratto vantaggio dalle due punte Thereaux e appunto Perica e da un rinato Widmer . La difesa ha dato segni di solidità, nel corso della gara, soprattutto dopo l’uscita di Hertaux, con Piris e Wague centrali e l’inserimento di Allan anche lui come Totò sacrificato alla panca dalla genialata di Strama. Sia chiaro che non tutti hanno giocato da super eroi, ma lo spirito che emanavano in campo era rassicurante di una crescita e di una presa di coscienza che allunga la positività del momento e del lavoro del tecnico. Non posso evitare di sottolineare alcune lacune evidenziate da giocatori come Gabriel Silva o da Kone, ammantate, sì, dallo spirito bellico, ma limitate nella tecnica e nell’insistenza del personalismo. Lo stesso Pinzi che diventa sempre più spigoloso, ma che mestierante com’è, alleggerisce i suoi limiti calendariali. Dulcis in fundo un pensierino della sera lo faccio su Oreste Karnezis, meritevole di ossequi e visti i tempi pasquali, anche di una lavanda dei piedi  e, perché no, anche delle sue mani benedette. Si sta sempre più confermando quanto la sua posizione tra i pali bianconeri abbia quasi un significato taumaturgico. Un portiere che dà sicurezza in campo e fuori. Il prossimo campionato dell’Udinese è già cominciato, i lavori sono in corso, gli appalti sono stati assegnati,auguriamoci non girino tangenti. Stramaccioni ora ha elaborato le sue conoscenze sulla squadra e questo agevola il suo lavoro e soprattutto le sue scelte tanto che ha composto la formazione in base agli allenamenti settimanali ai quali Di Natale non ha mai partecipato assieme al gruppo. Ergo, la panca di Totò non è dipesa da lui, ma da una scelta prettamente tecnica.  Cosa che, immagino, lo abbia disturbato, visto lo sguardo teso all’infinito con il quale ha seguitola gara, a differenza delle altre volte nelle quali si sostituiva quasi a Stramaccioni dispensando idee e suggerimenti ai compagni. Onore e targhe a Totò, ma l’Udinese deve andare avanti con o senza di lui. Anche in questo Copperfield Stramaccioni mi ha dato l’impressione di avere le idee chiare. Mi aspetto solo qualche chiarimento su Guilherme, per ora un giocatore di gommapiuma, ma sul quale spero di sbagliarmi. In attesa di mercoledì contro il Parma, godiate tutti di una Buona Pasqua. PS. Sacrificate almeno gli Agnelli giusti ! ©Mondoudinese

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