Zazzaroni: Di Natale come Inzaghi

Zazzaroni: Di Natale come Inzaghi

Lo stadio non sarà pieno non metterà paura, per il semplice motivo che non sarà pieno, sono finiti quei tempi a San Siro.  L’Udinese deve aver paura soprattutto  di non aver un gioco d’attacco, è una squadra in formazione, ma manca il tiro in porta, manca ancora qualcosa davanti, Totò escluso ovviamente. Obiettivamente però Milan e Inter sono scarse e per l’Udinese c’è la possibilità di fare punti.
Su Di Natale aggettivi non ce ne sono più, ma dico una cosa. Lui è tutto dal passaggio da “smetto” a “voglio raggiungere Baggio”. Eè talmente legato al gol che se non segna vuole smettere, mentre se segna va avanti ancora chissà quanto. Vive per il gol.
Non vedo analogie con Mancini, piuttosto somiglia a Inzaghi, due che vivono per buttarla dentro, poi è chiaro che sono utili alla squadra, ma come mentalità assomiglia a Pippo, non parlo però di tecnica perché Di Natale è campione assoluto.
Non lo vedo ancora però allenatore come Inzaghi: non credo sia questo il suo futuro quando smetterà.

Ivan Zazzaroni
©Mondoudinese

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