Bocciata?

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L’Udinese è bocciata dai quotidiani sportivi sul mercato. I perché delle insufficienze

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Bocciata. L’Udinese sul mercato è ancora una volta considerata insufficiente dai quotidiani sportivi nazionali. Un bel 5 da Gazzetta e Tuttosport, un più magnanimo 5,5 dal Corriere dello Sport.
Questa Udinese necessitava sì qualche arrivo, ma necessitava soprattutto di una sfoltita di quei giocatori orami arrivati a fine di un ciclo o comunque bocciati dal campo.

A maggio si parlava di rivoluzione: via questo o quello ( i nomi li conoscete oramai), ma alla fine sono rimasti praticamente tutti. C’è chi in analisi di mercato sostiene che il club bianconero ha fissato prezzi troppo alti per i suoi presunti campioni, che evidentemente tali non sono considerati al di là del Tagliamento. Qualcuno ha chiesto un prestito (vedi il Marsiglia per Thereau), ma alla fine Pozzo ha detto no. Così come lo ha fatto per Heurtaux alla Samp (recidiva questa trattativa): 5 milioni erano troppi per il francese secondo Ferrero. Come dare torto a chi non ha comprato giocatori che negli ultimi anni hanno dimostrato poco o nulla? Così eccoli di nuovo qui, ma con in  più i rinforzi.

Anche qui qualche dubbio permane: Peñaranda, Zapata e Kums sono tre titolari o presunti tali, ma tutti in prestito. Si sa che di questi tempi si parla spesso di professionisti che non guardano a queste cose quando vanno in campo e sarà vero, ma i dubbi permangono specie quando arriverà la primavera e si avvicinerà il loro rientro alla casa madre che per il venezuelano e per il belga si chiama Watford. La squadra londinese è sempre presente e c’è chi sostiene che oramai è il primo canale della holding.

Il problema più grosso per Iachini sarà far convivere vecchi e nuovi senza scontentare nessuno. Se i risultati arrivano tutti si zittiscono, altrimenti sono guai. Alcuni presunti nuovi probiviri dello spogliatoio di certo non gradiranno stare fuori, si sa; ma anche i nuovi se devono fare posto alla fine potrebbero tirare fuori qualche mugugno.

Questa è la sfida principale da vincere. Ventinove elementi sono tanti per una stagione senza nemmeno la Coppa Italia. Pensate solo a Scuffet che due anni fa sognava il Mondiale e ora rischia di fare la muffa a 21 anni dopo essere finito sulle prime pagine dei giornali. D0paccordo sono bravi ragazzi, ma anche questi hanno il desiderio di giocare e se gli ingaggi non tamponano i malumori allora potrebbero essere guai.

Udinese bocciata quindi. Ma non solo per questo: per ora manca ancora una identità e non si capisce se si proseguirà con la difesa  quattro o meno. L’impressione pc he per un po’ si andrò avanti così, ma le fasce non sembrano insormontabili e come già detto rimane l’eredità di Di Natale a presiedere. Manca l’uomo gol e qui si è fatto forse troppo poco per sistemare un reparto che andava reso più pungente.

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  1. teebay - 9 mesi fa

    Segnalo un refuse: Scuffet non ha ventitre anni bensi’ venti, essendo nato il 31 Maggio del 1996.

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