Consigli per gli acquisti (e per le cessioni)

Consigli per gli acquisti (e per le cessioni)

Commenta per primo!

L’Udinese si appresta a gestire un mercato invernale fra i più delicati degli ultimi anni.

La crisi della seria A e la mancanza di risultati di qualche nobile squadra imporranno non pochi movimenti. Quanto meno per tamponare le falle di mercati precedenti all’insegna dell’incompetenza.

Per la società friulana il mercato invernale è stato sempre un’occasione per pianificare future cessioni ed acquisti, monitorare le occasioni e cedere quei giocatori che non rientrano nei piani dell’allenatore… pardon, della società.

Ma che senso ha una rivoluzione a metà? Con un allenatore nuovo e che veniva da una stagione fallimentare all’Inter, non potevi certo attuare una rivoluzione. Ma ora che quello stesso allenatore ha mostrato a tutti di avere competenze, di essere pronto a intraprendere un percorso di crescita comune, che senso ha ritardare l’inevitabile? La rosa attuale è da Europa, senza se e senza ma. I difetti congeniti nel gruppo sono più dovuti a scelte societarie che a mancanza di elementi.

Dato per assodato che la salvezza è ampiamente alla portata e che l’allenatore sta gestendo la squadra all’insegna della meritocrazia, forse si potrebbe ultimare quell’altra metà di rivoluzione già così ben intrapresa dalla società in estate.

Sarebbe giusto, cioè, dare all’allenatore la rosa che dovrà divenire lo zoccolo duro del suo biennio (triennio?) all’Udinese.

Karnezis sicuramente ha mercato. Dietro di lui c’è Scuffet pronto a giocare nuovamente da titolare. Però, cambiare un portiere titolare a metà campionato mi pare un azzardo. Magari sarebbe meglio far giocare Scuffet titolare in B, oppure arrivare a fine anno con un giusto turn over fra i due portieri. Brkic è giusto che venga ceduto. Le sue colpe dell’anno scorso erano dovute ai problemi fisici, non certo a mancanza di qualità.

In difesa ci sono due giocatori che sicuramente sognano, e ne hanno ben donde, squadre più prestigiose (dove per prestigiose intendo squadre che paghino lauti compensi). Heurtaux a fine anno andrà a far crescere la sua carriera altrove. Danilo merita una squadra importante non solo a livello di soldi, ma anche per i risultati ai quali può arrivare. Per esempio, l’Inter ha primariamente due problemi: nessuno che salti l’uomo in avanti (è un problema comune a molte squadre di A, noi compresi) e nessuno che sappia fare il libero. Sì, il libero, anche se ora lo chiamano diversamente. Anche nella difesa a quattro più integralista, più zonaiola, dei due centrali uno deve attaccare l’uomo e l’altro proteggere e farsi trovare pronto a raddoppiare o chiudere i buchi. Ranocchia sa uscire sull’uomo ma non puoi chiedergli di fare il libero. Juan Jesus è un giocatore da bassa classifica di seria A. Danilo potrebbe finalmente andare in una squadra prestigiosa, formare un asse di esperienza assieme a Medel e Palacio e portare alla casse friulane altra pecunia o giovani giocatori in erba. Longo e Crisetig ora al Cagliari i principali indiziati. Uno friulano e arcigno, l’altro in prospettiva un’ottima prima punta.

Con chi potremmo sostituire Danilo? Con Angella, che tornerebbe a Udine volentieri, che farebbe rinascere uno zoccolo duro di italiani (giovani) e che il pubblico adora. Altro giocatore da reintegrare è Faraoni. Non sarà un titolare ma può benissimo fare da sostituto a Widmer. Lo svizzero è il futuro gioiello di questa squadra. Per la velocità d’esecuzione, la corsa e la capacità di fare cross calibrati, è secondo a pochissimi in serie A, forse a nessuno. Ma non può spremersi per tutte le partite dell’anno, il rischio di infortuni o calo di prestazioni per logoramento è da prendere in considerazione.

Scuffet, Angella e Faraoni potrebbero essere gli italiani che necessita una squadra per fare spogliatoio. Se non subito, almeno in divenire. Magari con un Crisetig e un Longo dietro l’angolo. E’ da anni che sogno di acquistare Valdifiori, ma ora che tutti si sono accorti di quanto vale, comprarlo è forse al di fuori della nostra portata.

Chi non è contento o non è utilizzato è giusto che abbia l’occasione di mostrare altrove quanto vale. Come il serio Coda, che meriterebbe un posto da titolare, se non in A almeno in una buona squadra di serie B.

Per Domizzi il discorso è a parte: non regge più i ritmi della A e lo si vede, il mancato raddoppio difensivo sul gol di Lazaros è emblematico. Forse il giocatore si è autoescluso, se davvero ha rilasciato le dichiarazioni che abbiamo letto sui giornali, sia dallo spogliatoio, sia dal progetto. La rivoluzione non è mai pacifica, diceva Mao, qualche vittima c’è sempre. Dispiacerebbe per l’affetto che tutti abbiamo nei suoi confronti. E nessuno mai proverà rancore verso di lui, ma forse il suo tempo da leader è passato. Quell’uscita lo ha sentenziato.

Contrariamente a quanto si legge spesso sulla rosa, non credo che a centrocampo ed in attacco servano rinforzi, anzi… si potrebbe sfoltire cedendo Alhassan e mandando qualche giovane a farsi le ossa altrove. Siamo ben coperti ed allenatore e società hanno puntato sulla crescita di Guilherme, che i piedi li ha di sicuro. Deve solo mostrare un po’ di più i denti, facite ‘a faccia feroce, diceva quello.

In avanti Totò, Thereau, Muriel e Gejio possono bastare, tanto più se consideriamo che anche Fernandes ed Evangelista possono dare supporto. Il ritorno di Aguirre sarebbe in ottica futura.

Ma nasce qua un discorso diverso da quello “rivoluzionario”. Muriel. Il colombiano non si è adattato, e parte delle responsabilità le ha lui. Solo Guidolin è riuscito, per un girone di ritorno, a mostrare al pubblico il suo valore potenziale. Dopo di ché il nulla. Il ragazzo non ha freddezza, già sognava di partire e forse tenerlo non è stata la scelta migliore. Come per Cuadrado, anche per lui cambiare aria potrebbe fargli bene. Ha bisogno di un allenatore e di una squadra che credano in lui a prescindere, che lo facciano giocare sempre titolare. Non di sicuro alla Sampdoria. In una intervista, Mihajlovic riguardo alla gestione di Gabbiadini ha detto: “Quando non metteva cattiveria gli dicevo che poteva tranquillamente stare in panchina, perché era un giocatore che non faceva la differenza.” Chissà come starebbe Muriel con il Miha. Meglio, forse, un Montella, dove potrebbe ritrovare l’amico Cuadrado e il gioco sembra conforme alle sue caratteristiche. Magari con un contratto simile a quello che abbiamo stipulato con il Verona per Nico Lopez. La Fiorentina ha forte necessità di trovare attaccanti, il coltello dalla parte del manico lo avremmo noi

Comunque sia, sarebbe bello vedere ultimata la rivoluzione, magari all’insegna di qualche italiano in più.

Che il mercato abbia inizio.

©Mondoudinese

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy