Da Samir a De Paul, ecco come Delneri ha trasformato l’Udinese

Da Samir a De Paul, ecco come Delneri ha trasformato l’Udinese

I meriti del tecnico di Aquileia in questa stagione sono molti: in primis essere riuscito a valorizzare alcuni elementi che fino a quel momento avevano trovato poco spazio

Commenta per primo!

Campionato finito, tempo di bilanci e previsioni per il futuro in casa friulana, futuro che sarà ancora nel segno di mister Gigi Delneri che già dal momento del suo insediamento sulla panchina dell’Udinese ha saputo guadagnarsi la fiducia di tutto l’ambiente e della società. I meriti di Delneri in questa stagione sono molti, è un dato di fatto che il tecnico di Aquileia sia riuscito a valorizzare alcuni elementi che fino a quel momento avevano trovato poco spazio o non erano riusciti ad esprimere le loro potenzialità e che abbia contemporaneamente riavvicinato la tifoseria alla squadra dopo che i risultati negativi della breve permanenza di Iachini e le ultime annate avevano depresso ambiente e giocatori.

L’arrivo di Delneri ha portato quella scossa necessaria a rivitalizzare una squadra fino a quel momento vittima delle proprie paure e di vecchi fantasmi del passato. Per portare SAMIR Udinese Calcio v US Sassuolo - Serie Aqualche esempio concreto si possono fare i nomi di Samir che con Delneri ha disputato una stagione di altissimo livello nonostante l’infortunio che nel finale di stagione lo ha messo ko e nonostante il suo ruolo naturale fosse quello di difensore centrale e non di terzino. Il difensore brasiliano ha saputo interpretare perfettamente quel ruolo, mettendosi a disposizione della squadra e mettendo in mostra le sue qualità, con personalità da veterano, un elemento su cui puntare a occhi chiusi nella prossima stagione (mercato permettendo). Come dimenticare poi le performances di Fofana e Jankto che qualcuno, fino all’arrivo di Delneri, riteneva non ancora pronti per la massima serie?

Per non parlare di Rodrigo De Paul che a inizio stagione sembrava il classico oggetto misterioso che pareva non riuscire ad adattarsi al calcio italiano ma che poi invece ha smentito tutti clamorosamente grazie a mister Delneri che è riuscito a farlo esprimere al meglio, anche se i margini di miglioramento per l’argentino sono ancora ampi. Il Rodrigo titubante, sprecone, eccessivamente egoista nel gioco ha lasciato spazio con Delneri ad un giocatore a tutto campo, determinante in tutte le fasi di gioco, attento in attacco come in fase di copertura. C’è molto del mister bianconero anche nell’esplosione di Zapata che nella seconda parte di stagione ha dato il meglio di sé diventando devastante in certi frangenti e nel saper estrarre dal mazzo al momento giusto la carta Balic, talento croato con una tecnica sopra la media che ha mostrato da subito personalità e qualità.

Udinese De Paul 4 allenamentoDelneri ha cominciato la sua avventura a Udine da subito con le idee ben chiare sia sul modulo (difesa a 4 senza “se” senza “ma”) sia sul tipo di mentalità da trasmettere ai propri giocatori. Senso di appartenenza, voglia di combattere e di giocarsi ogni partita al massimo, tutto questo sembrava far parte del passato, ma con Delneri questi valori sono tornati di moda in Friuli, riportando nell’ambiente entusiasmo e quella passione che sembrava ormai smarrita da tempo. Questa prima stagione ha contribuito a porre le basi per la prossima che dovrebbe essere quella del definitivo rilancio dell’Udinese a certi livelli, per un ritorno immediato in Europa dopo qualche anno di anonimato, servono tempo e pazienza, lo ha ammesso lo stesso tecnico che allo stesso tempo è fiducioso per il futuro considerato che stavolta potrà cominciare la stagione sin dall’avvio in un ambiente che conosce come le sue tasche. Delneri vuol dire Friuli, orgoglio friulano al comando per tornare grandi insieme.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy