Date polenta e frico a questa squadra (Di L. Petiziol)

Date polenta e frico a questa squadra (Di L. Petiziol)

Da dove cominciamo ? Se dalla fine, mi rosico le dita, se dall’inizio mi debbo confessare.

In ogni caso da qualsiasi angolazione guardi Udinese – Milan devi contemplare un’altra sconfitta.

Un bel girotondo di gol, una gara da Luna Park, ma sempre sconfitta è.

Non voglio entrare nel merito dei gol del Milan, tutti di pregevole fattura, ma dopo undici minuti eravamo sotto di due, in attesa di donare il terzo per il riposo. Stendo un velo sul primo tempo dei nostri, abili, dopo Matri e Maccarone, nel resuscitare anche Ballotelli, che peraltro ha giocato con la duttilità dei grandi.

Nella ripresa Colantuono ha rivoltato la squadra come un calzino, con una sola mossa, dentro Zapata e fuori Piris. Del resto cosa poteva fare ? Difendere il pesante svantaggio ?

La supponenza del Milan ha agevolato questa intuizione e così d’amblè si è vista un’altra squadra padrona, quella bianconera, che ha inchiodato per lungo tempo i rossoneri nella propria metà campo giungendo a riaprire il match con Badu prima, e una finezza di Thereau che Zapata ha tradotto in speranza. A quel punto il pari pareva fare capolino,ma le sfuriate bianconere, pur accarezzando il riaggancio, non trovavano più la via maestra.

Il perché è presto detto. La forza determina, la tecnica raffina. Purtroppo all’Udinese che accorciava il campo a testa bassa, mancava la necessaria qualità e lucidità per impalmare il Milan, capace di monitorare meglio il suo stato di difficoltà. Va dato merito ai bianconeri di averci provato questo sì, e gli applausi dei tifosi alla fine ne sono testamento, ma forse è ora di cominciare a vincere, perché la cosa comincia a farsi seria.

A guardare bene l’andamento della gara è successo l’esatto opposto di sabato contro l’Empoli. Ergo, bisogna urgentemente trovare il giusto equilibrio evitando di fare due partite in una.

E’ arrivato Lodi ! Eureka.  Dopo quattro giornate ci affidiamo ad uno svincolato. Conviene credere nei miracoli.

Sono rimasto esterefatto dalle dichiarazioni di Gianpaolo Pozzo nel dopo partita, che avverte i ragazzi che fra tre mesi è Gennaio ed il mercato si riapre e che potrebbe rivoluzionare la squadra.

Allora si è sbagliato tutto o quasi ?

E rincara la dose prendendo spunto dalle quattro sconfitte di Guidolin che poi portò la squadra in UEFA. Con una leggera differenza Paron. Provi a vedere chi componeva quella squadra … ? Quello che mi preoccupa ora, è che una volta il Paron, predicava pazienza perché la squadra era giovane, e i giovani hanno bisogno di tempo per crescere, ora la media dei giocatori è intorno ai trenta anni ed aspettare significa farsi male, molto male.

Occorre ora una terapia d’urto e d’urgenza, che sostituisca la flebo e venga sostituita con polenta e frico e un buon vino rosso che tradotto significa ripartire dal secondo tempo contro il Milan con forza , coraggio e sostegno che non verrà mai meno dai tifosi friulani che proprio in queste circostanze sanno come pochi stare vicini alla loro squadra.

Se gli amici si vedono nel momento del bisogno … si cominci pure !
(Getty Images)

Lorenzo Petiziol @MondoUdinese

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