Di Natale ai titoli di coda? L’Udinese non può permetterselo

Di Natale ai titoli di coda? L’Udinese non può permetterselo

Si continua a parlare di un possibile addio di Di Natale al calcio giocato, ma l’Udinese non può permetterselo

Siamo davvero ai titoli di coda della storia di Totò Di Natale a Udine? Se davvero a fine dicembre il capitano dirà addio al calcio giocato lo scopriremo presto, mancano ancora cinque giornate a quella scadenza. Anche se sembra difficile pensare che Gianpaolo Pozzo, che l’ha sempre coccolato, non faccia un’ultima mossa per convincerlo a restare fino al termine della stagione.

Di Natale sta pagando l’avanzare dell’età: problemi di vario genere, dalla schiena alla vista, lo hanno condizionato molto nel rendimento. In aggiunta c’è il fatto che uno come lui, abituato a sentirsi leader in campo e fuori, si accorge malinconicamente che non arriva a dare il contributo che avrebbe voluto. Così la decisione ventilata dal suo entourage: ‘a gennaio potrebbe smettere‘.

Da qui alla partita del 20 dicembre all’Olimpico di Torino contro i granata c’è meno di un mese, dove incontri e mediazioni non mancheranno.
Il suo addio prematuro costringerebbe a un intervento ancora più massiccio sul mercato: già adesso una punta appare imprescindibile, a quel punto servirebbe portare alla corte di Colantuono anche qualcuno di esperienza e, possibilmente, italiano. Uno che possa prendere il testimone di Totò è impossibile, ma almeno uno che sappia imporsi ai compagni con un biglietto da visita importante.

Non sarà facile, per questo si spera di convincere Totò a rimanere. Un ruolo importante ce l’avrà anche lo stesso Colantuono, che da solo non può fare miracoli in uno spogliatoio troppo eterogeneo per lingue e culture calcistiche. Perso Pinzi, con Domizzi ai margini, perdere anche Di Natale significherebbe lasciare il gruppo praticamente senza senatori, con i soli Felipe, Danilo, Lodi e Pasquale a tirare le redini in una stagione non facile. Troppo poco.

Una cosa appare certa: Di Natale se smetterà lo farà col calcio giocato, non vestirà altre maglie. Forse, però, potrebbe davvero andare a Empoli ad allenare i giovani, ma questo lo potrebbe fare anche da giugno.

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