Felipe, un addio che ferisce il cuore e apre nuovi scenari

Felipe, un addio che ferisce il cuore e apre nuovi scenari

Il difensore brasiliano è sempre stato considerato dai tifosi il “vero” capitano dell’Udinese. Ecco perchè la cessione alla Spal ha scatenato molte polemiche

Ci sono giocatori che arrivano, giocano, se ne vanno. Senza lasciare traccia. E ce ne sono altri che nel momento in cui svestono la casacca bianconera provocano un vero e proprio tsunami all’interno della tifoseria friulana. E’ il caso di Felipe, la cui cessione alla Spal – ormai manca solo l’ufficialità – ha scatenato mille polemiche. Considerato da molti come il capitano morale dell’Udinese, il difensore brasiliano è stato un pilastro della formazione bianconera, un elemento capace di garantire affidabilità e costanza, in grado di meritarsi larghi consensi non solo per il lavoro svolto in campo, ma anche (e soprattutto) per quanto prodotto all’interno dello spogliatoio. Non è un caso che una rappresentanza importante di supporters lo abbia votato come giocatore-simbolo della stagione 2016-2017 nel sondaggio promosso lo scorso mese dalla nostra redazione (leggi qui), eleggendolo a punto fermo inamovibile dell’Udinese di Gigi Delneri.

Ma quel rinnovo che continuava a slittare lasciava intendere che la sua riconferma non era poi così scontata. La proposta dell’Udinese non è andata oltre a un anno di contratto, vuoi per l’età del giocatore – compirà 33 anni il prossimo 31 luglio -, vuoi per la scelta di confermare altri elementi (vedi Danilo, che i fatidici 33 li ha già compiuti lo scorso maggio). Decisamente più allettante l’offerta ricevuta dalla Spal, che gli ha presentato un triennale. Eppure, probabilmente, qualche margine per trattare c’era ancora… Invece termina così l’avventura di Felipe in bianconero, a distanza di 18 anni dalla prima presenza ufficiale (nel settore giovanile). Dopo Pinzi, Domizzi e Di Natale un altro pezzo di storia delle zebrette lascia, dunque, il Friuli.

E ora bisogna già guardare avanti. Toccherà a Samir – centrale di professione, “prestato” alla corsia sinistra nella passata stagione – e Danilo dirigere la difesa bianconera, assieme a un terzino destro (difficilmente sarà ancora Silvan Widmer) e a un terzino sinistro (Giuseppe Pezzella) con qualche giovane pronto a subentrare. Sicuramente non ci sarà spazio per Thomas Heurtaux e Molla Wague, destinati ad altri lidi, così come Alì Adnan, che tanto piace all’estero (Cska Mosca su tutti). Rimane, invece, da capire se Gabriel Silva farà ancora parte del progetto Udinese o meno e se c’è qualche elemento che può rientrare da fine prestito (vedi Mauro Coppolaro).

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