Gioco, mentalità e fiducia: cosa è cambiato in un mese

Gioco, mentalità e fiducia: cosa è cambiato in un mese

In poche giornate l’Udinese ha ritrovato gol e convinzione, portando a cinque la striscia di risultati utili consecutivi. Frutto del lavoro di Delneri e del suo staff

E’ bastato poco più di un mese per assistere alla trasformazione da “brutto anattrocolo” a cigno. Dal 5 marzo (il giorno del pareggio con la Juventus), infatti, l’Udinese è uscita dal tunnel e, di domenica in domenica, ha cominciato a macinare punti, grazie a prestazioni importanti e convincenti. In primis è cambiata la mentalità della formazione friulana. Da timida e impacciata, spesso svogliata e priva di idee, l’Udinese ha ritrovato coraggio, fiducia, gioco e gol. Cinque risultati utili consevutivi sono tanta roba per una squadra che ha balbettato fino a poche giornate fa. Le gare con Juventus, Pescara, Palermo, Torino e Genoa hanno portato 11 punti nella cassaforte bianconera, un risultato degno di nota.

E adesso i bianconeri faranno visita al Napoli, che ha quasi ipotecato il terzo posto grazie alla vittoria sulla Lazio nel posticipo di domenica, con la mentalità di chi rispetta tutti, ma non teme nessuno. La squadra, infatti, ha dimostrato di avere qualità, ma è soprattutto la convinzione nel lavoro che viene impartito quotidianamente ad aver rappresentato la famosa “molla” che ha fatto emergere il valore dei singoli e consolidato il gruppo. Chiunque scenda in campo non fa rimpiangere i titolari (vedi Scuffet e Angella): questo è l’esempio più evidente di come sia stato assimilato – e condiviso – il sistema di gioco e la metodologia di lavoro di Gigi Delneri e del suo staff. Proprio il tecnico bianconero nelle ultime settimane sta catalizzando l’attenzione e l’affetto della tifoseria friulana, che apprezza particolarmente lo stile schietto e diretto, mescolato a una sana friulanità, del tecnico di Aquileia. E questo è un aspetto che non va sottovalutato.

Nelle ultime stagioni la società bianconera ha spesso commesso pesanti errori di valutazione in merito agli allenatori… Questa volta non può fallire. Perchè la stagione 2017-2018 deve diventare quella del definitivo rilancio, ma anche della rinascita delle ambizioni, dopo anni di vuoto. Ma ci vuole un punto di partenza solido, attorno al quale disegnare il nuovo progetto. Che sia proprio Delneri quel punto di partenza? Probabilmente dovremo attendere le ultime sette giornate per avere la risposta. Eppure un risultato è stato già raggiunto: l’Udinese ha ritrovato gli applausi e l’affetto della piazza. Una missione che a fine febbraio sembrava davvero impossible.

 

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