Il cuore batte ancora

Il cuore batte ancora

Boom, boom batte il cuore, boom, boom. Dal ritornello di Irene Grandi troviamo ispirazione per commentare la prestazione dell’Udinese di sabato sera contro il Milan. In un momento delicatissimo per la formazione bianconera, abbiamo assistito (probabilmente) alla prestazione più convincente della stagione. 25042015-ISG_0836Evoluzione della specie o semplicemente voglia di dimostrare che l’Udinese, la vera Udinese, non era quella di Parma o con il Palermo? Difficile rispondere. Sta di fatto che sabato al Friuli si è visto (finalmente) il cuore di questa squadra. Complice anche un Milan davvero irriconoscibile, l’Udinese di Andrea Stramaccioni non è mai andata in difficoltà, lottando dal primo all’ultimo minuto con coraggio, determinazione e quel temperamento che tanto aveva entusiasmato a inizio campionato e che per lunghi tratti ha latitato senza alibi alcuno. Una serata perfetta, che nemmeno il gol di Pazzini a pochi minuti dal termine del match ha macchiato. Particolarmente ricca la simbologia che ha “colorato” la partita: dall’esultanza di Giampiero Pinzi, il guerriero di questa squadra, al gol scacciapensieri di Emmanuel Badu, all’abbraccio tra Stramaccioni e Dejan Stankovic in panchina, alla combattitività di Antonio Di Natale, all’aggressività di Allan. Ma l’immagine che identifica meglio la sfida con i rossoneri è senza dubbio l’applauso che tutto il Friuli ha riservato a Guilherme, duramente contestato nelle precedenti uscite. Il brasiliano ha giocato una gara superlativa, sicuramente la migliore da quando è arrivato a Udine. Questione di posizione più avanzata e di maggiore libertà d’azione, o semplicemente di voglia, di fame, di carattere. Il calendario però non consente ai bianconeri di godere di questo ottimo risultato. Domani si torna in campo e questa volta ci sarà la milanese più forte a scendere in campo al Friuli: l’Inter. La squadra di Roberto Mancini è reduce da un buon momento e giungerà a Udine con l’obiettivo di allungare la striscia positiva di quattro risultati utili consecutivi. Ma l’Udinese ha il dovere morale di mantenere alta la concentrazione per dare seguito all’impresa con i rossoneri. Questi sono i palcoscenici che tanto piacciono ai friulani, con i riflettori alti e i “titoloni”. Perchè, dopo il successo all’andata, non riprovarci?

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