Il futuro è adesso

Il futuro è adesso

Il coraggio di Andrea Stramaccioni? Lo si è visto quest’anno confermando Widmer titolare, lanciando Wague e, dulcis infundo, lasciando sua maestà Totò Di Natale in panca a Genova per lanciare Stipe Perica dal primo minuto. “Guardo molto agli allenamenti, gioca chi mi convince di più”, ha detto serenamente a fine gara, dopo che il croato l’ha ripagato con un esordio di assoluto rispetto, al di là del gol sbagliato inizialmente.

Strama ha avuto coraggio, ma soprattutto ha dimostrato di voler anticipare la prossima stagione. Quando, con tutta probabilità, il capitano abdicherà. Il suo volto, oggi, in panchina non è sfuggito agli occhi indiscreti delle telecamere. Laddove, anche se stava fuori, c’era un vice-allenatore che sbraitava, oggi cera un uomo ‘solo’, con un atteggiamento passivo, pensieroso, quasi spento. A metà tempo non è andato né con i compagni in spogliatoio, né sul campo a scaldarsi. Seduto in panchina a riflettere, forse.

Massimo rispetto in queste parole per chi ha scritto la storia di questo club. L’augurio che da qui alla fine possa davvero raggiungere e superare Baggio nella classifica marcatori di tutti i tempi. Ma l’impressione avuta è che da oggi comincia davvero un nuovo ciclo. Lui può rimanere se lo vuole, sia ben chiaro. Alla Altafini, da allenatore per qualche squadra giovanile se lo desidera o dietro una scrivania se volesse intraprendere questa strada. Ma, alla fine, crediamo che se davvero le offerte ricevute si materializzassero lascerà il ‘suo’ Friuli.

Forse, ragionandoci, sarebbe anche giusto: gli eroi devono lasciare quando sono all’apice. Perché se di una squadra ci si ricorda spesso solo le ultime gare di un campionato, per un giocatore si ricorda le ultime gesta. Per non cancellare la storia con una panchina che gli sta stretta, vada pure. Ci sono uccelli che non possono essere tenuti in gabbia, anche se il cuore ti si stringe e qualche lacrima non la trattieni. Il tempo è questo, un susseguirsi di cose che vanno e vengono.

Come per il grano è inevitabile che si debba sempre mietere anche i raccolti più belli e rigogliosi. Il futuro è adesso: Perica ha convinto e ha dimostrato che ancora una volta si è visto giusto. Senza enfasi, perché un giocatore non si vedrà per un calcio di rigore sbagliato, ma nemmeno per un esordio a Genova. Serve mangiarne di campo per crescere, però se il buon giorno si vede dal mattino…

Strama quindi dimostra ancora una volta in  più a chi l’ha criticato fino alla noia, che ha il bastone del comando ben saldo nel suo pugno. “Anche qualche dirigente si sarà stupito leggendo la formazione”, ha scherzato alla fine. Non solo qualche dirigente, anche giornalisti, tifosi e, soprattutto, avversari sono rimasti un po’ attoniti.

Lui si ispira a Spalletti: del toscano  ha preso la parte buona, tanta diplomazia, tanta competenza nel saper leggere le gare tanto spirito di gruppo. Perché questo è il segreto per tenere fuori un capitano facendo passare la cosa quasi per normale.  Il gioco, la grinta in campo, dove l’Udinese ha sempre faticato è la ricompensa. Ma non è tempo per festeggiare: il lavoro continua. Il futuro è adesso.

©Mondoudinese

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