Il teatro dei sogni (Di L. Petiziol)

Il teatro dei sogni (Di L. Petiziol)

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Diciamolo senza ipocrisie e con sano pragmatismo: la cosa più bella dell’Udinese 2015/16 è lo Stadio. E solo per questo si registra una corsa quasi olimpica all’abbonamento.  Scelta giusta, scelta che si sposa con lo slogan della stessa campagna che invita ad abbracciare la Passione.

Ne sono particolarmente felice perché dopo aver visitato e frequentato i maggiori stadi del mondo potrò dire ai colleghi “ venite a Udine a vedere il nostro Stadio”.

Sarà anche una piccola soddisfazione,ma per me vale orgoglio in quantità industriale. Lo Stadio come teatro, un salotto dove, oltre ad un ambiente confortevole,a suggestivi piani di accoglienza , a strutture d’avanguardia, c’è anche la partita dell’Udinese.

Andare allo Stadio, sarà come andare a teatro dove la rappresentazione sarà rigorosamente in bianco nero.

Il canovaccio della commedia è sempre lo stesso,la partita della squadra del cuore, con una serie di comparse a rotazione.

La protagonista dovrà essere sempre l’Udinese, e giocare con lo stesso cuore con il quale i tifosi fanno la nottata per strappare un posto privilegiato per vederla.

Se la compagna abbonamenti sta andando a gonfie vele, quella degli acquisti non ha lo stesso passo.

Ho la strana sensazione che i fedeli supporter bianconeri siano preoccupati, più che per i mancati arrivi di un certo livello, della direzione che gli stessi stiano prendendo le due vie alternative, Granada e Watford.

Manca un mese e mezzo alla chiusura della bancarella delle vendite e degli acquisti e l’ottimismo deve fare da filo conduttore .

Intanto è arrivato Duvan Zapata  a supportare l’attacco e probabilmente Britos per la difesa e l’iracheno Adnan. A meno che le sirene d’oltre Manica non soffino più forte.

Il resto della truppa è quello della passata stagione salvo Edenilsson, qualche temporaneo rientro come Naldo e Lopez e Verre sul quale punterei ad occhi chiusi.

E’ un giovane che ha disputato un ottimo campionato di serie B e che ha dimostrato una spiccata personalità in relazione alla sua giovane età … ed ha fame.

Come dovrebbero averla i protagonisti della passata stagione chiamati a cancellare un’annata soporifera. Se l’orgoglio non è un optional possiamo stare tranquilli.

Del resto ci sono le nuove regole da rispettare e sgorga in me il sogno di vedere esploder qualche giovane nostrano che non ha solcato oceani, ma che ha preso solo l’autobus o la corriera per andare ad allenarsi.

Il teatro è quasi pronto. Gli interpreti sono chiamati a dar conto al loro pubblico di interpretazioni all’altezza di una Società, che in maniera oculata sta solo aspettando che si alzi il sipario, e ai supporter pronti a chiedere il bis.

Lorenzo Petiziol @MondoUdinese

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