La caduta degli Dei

La caduta degli Dei

Ne rimarrà uno solo. Forse. Sì perché l’Italia sta per perdere anche gli ultimi Dei del Pallone: Totò Di Natale, Francesco Totti, Luca Toni potrebbero giocare le ultime partite in Serie A, poi l’età li costringe a guardarsi altrove. Il capitano bianconero potrebbe andare negli States, quello giallorosso se in Tvdere su una poltrona dirigenziale alla Roma, il gialloblu come Totò potrebbe emigrare in America. Normale avvicendamento, peccato solo per una cosa: dietro a loro c’è il vuoto assoluto L’Italia calcistica non è riuscita nemmeno a tenersi i due giovani più interessanti (Giovinco e Verratti), ma soprattutto non è riuscita a far crescere ancora nessun  italiano che sappia accendere la fantasia dei tifosi.

Un’emorragia che nasce da lontano: troppi stranieri in A, mancanza di valorizzazione die vivai, l’U21 diventa una nazionale insignificante sono solamente i sintomi, mentre il male sta altrove. Si continua a incassare tanti soldi dalle tv, ma quasi tutti vengono spesi malamente o per ingaggi.
Quel che è accaduto al Parma è solo lo specchio di un movimento che sta annegando: perché i ducali non sono l’unica squadra in crisi, é in A né in tutto il panorama calcistico professionistico. Anzi, sono la punta di un iceberg che solo i vertici calcistici sembrano non voler vedere. Le riforme targate Tavecchio & C sembrano voler cambiare tutto. Ma in realtà cambierà poco. Perché le risorse vengono sperperate e a qualcuno va bene così, evidentemente.

Gli stadi vuoti sono solo un altro sintomo: del resto con lo spettacolo offerto chi vuole spendere per andarci? Chievo-Udinese è stata guardata da 16 mila persone in tutto il Belpaese, ma non preoccupatevi c’è chi ha fatto peggio. Empoli-Parma ha avuto 6 mila spettatori (fonte LegaserieA), e molte altre gare nelle giornate precedenti hanno mantenuto questa linea. Del resto come biasimare chi non ha avuto il coraggio di guardare questo e gare: il calcio italiano domenica ha offerto pagine davvero da dimenticare, la ‘Grande Bruttezza‘ si può identificare col derby di Milano.

In queste condizioni perdere Totti, Di Natale e Toni assieme non fa altro che accrescere i rimpianti di quel che fu e non si sa come e quando potrà tornare. Una caduta degli Dei che farà ancora più male.

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