La risposta? Il 42!

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«Vorremmo tornare indietro al 1997, quando l’Udinese divertiva e la proprietà aveva una sola squadra. Tanto noi siamo solo spettatori, mica giochiamo ». Scusate la citazione colta della neo eletta Miss Italia, un pozzo di scienza che ha sconvolto il Belpaese più della prestazione dell’Udinese col Milan. I bianconeri hanno giocato solo nella ripresa, se n’è accorto anche Paròn Pozzo che a caldo conferma che  « è l’allenatore a dover capire, ha la squadra in mano tutta la settimana. Dipendesse solo dal modulo avrebbe scoperto l’uovo di Colombo. prima di tutto serve essere combattivi, altrimenti è dura. Ma sono fiducioso e paziente, ma la pazienza non è illimitata. A Bologna si deve andare con determinazione, anche se il calcio a volte riserva lo stesso brutte sorprese. Il secondo tempo ha rassicurato. Qui sono pronto a rivoluzionare la squadra se non iniziano a correre », il senso del suo discorso.

L’Udinese si ritrova alla 5/a giornata a dover già pensare a uno spareggio salvezza, inutile girarci attorno: a Bologna è una gara da non perdere e non di certo per lo spettacolo che si preannuncia. Sotto le Due Torri, come tre anni fa, diventa fondamentale fare punti e anche un pari potrebbe diventare stretto. Certo drammatizzare la situazione oggi è la cosa peggiore, ma è innegabile che questa Udinese non può permettersi di regalare tempi e occasioni agli avversari.  Serve cattiveria per novanta minuti, ma serve anche capire quale vestito indossare.

Arriverà Lodi, ma ci si chiede se il centrocampista, fermo da mesi, abbia la gamba e le qualità per diventare l’uomo chiave di una  squadra senza leader.

I senatori sono pochi e sofferenti e forse non arrivano nemmeno a farsi capire con compagni che hanno mire personali più che di squadra. Il generale Colantuono, voluto proprio per domare uno spogliatoio considerato difficile si ritrova già in discussione. Per adesso non c’è nulla di suo in questa Udinese. Serve che oltre alla voce tiri fuori qualcosa di originale, come fatto nella ripresa col Milan. La difesa a quattro ancora una volta è apparsa più concreta, dando possibilità offensive maggiori. 

Impossibile raddrizzare la barca con innesti adesso: fino a gennaio rimarrà questa, con un Lodi in più e tanti rimpianti e dubbi. E di certo in inverno se non si reagisce subito sarà tardi per farlo, anche se Pozzo è pronto a cambiare tutto.

Per questo cercare di stare a galla è fondamentale, per questo a Bologna è uno spareggio. Come tanti anni fa, come nessuno avrebbe pensato a inizio stagione. O forse sì.
La risposta? 42! Che non è l’anno in cui l’amabile Miss vorrebbe tornare a vivere, ma la risposta del super computer di ‹ Guida galattica per autostippisti › , alla domanda su cosa sia il senso della vita.

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