La rosa bianconera non è così scarsa come qualcuno vuol far credere

La rosa bianconera non è così scarsa come qualcuno vuol far credere

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Non bastava il periodo difficile che sta attraversando l’Udinese e tutti i problemi annessi e connessi, ci mancava pure l’arbitro Valeri ad aumentare la dose combinandone di tutti i colori in un match delicato come Milan-Udinese. 

Nessuno vuole fare del vittimismo inutile che non porta da nessuna parte, ma per correttezza è giusto ammettere che l’Udinese è stata ancora una volta penalizzata da questo direttore di gara al quale Pozzo non le ha mandate a dire facendo capire benissimo quanto il sig.Valeri abbia pesantemente condizionato l’andamento della partita. Già nel momento della designazione di quest’arbitro a Pozzo e a molti tifosi friulani è venuto il mal di pancia e in altre parole si può educatamente affermare che la scelta di Valeri è stata alquanto infelice e ci si augura di non ritrovarlo più sulla strada dei bianconeri.

Che poi l’Udinese nel primo tempo abbia fatto poco o nulla per cercare di impensierire il Milan è un altro discorso ma nelle partite gli episodi sono determinanti e Milan-Udinese è stata decisa da degli episodi. Nel primo tempo il Milan è stato superiore, la squadra di Stramaccioni è apparsa da subito intimorita e ha sofferto moltissimo rinchiudendosi nella propria metà campo, ma nella ripresa quando i bianconeri sembravano aver rialzato la testa, mostrando un po’ di coraggio in più, ecco la mazzata finale con rigore ed espulsione di Domizzi per presunto fallo su Honda. Si intuisce benissimo che il giapponese non cade nel momento del contatto con il difensore bianconero ma si lascia andare successivamente solo nel momento in cui vede che il portiere sta per anticiparlo. Scherzosamente si potrebbe dire che l’allievo ha superato il maestro considerando chi sia l’allenatore del Milan, uno che nella sua gloriosa carriera di calciatore è sempre stato abile talvolta a procurarsi dei rigori con un certo mestiere ed una certa furbizia.

Da qui in poi il match non ha più avuto storia. Se poi ci aggiungiamo che è stato pure negato a Badu un rigore solare e che nemmeno rivedendo mille volte il presunto gol del Milan nel primo tempo si ha la certezza che il pallone sia interamente entrato, tutto ciò fa capire i motivi per cui  l’Udinese abbia il diritto di lamentarsi.

E’ chiaro che la squadra friulana debba pure meditare e riflettere sui motivi di una prestazione cosi sottotono, con un atteggiamento rinunciatario e poco propositivo. E’ sembrato di rivedere l’Udinese della scorsa stagione che in trasferta ha quasi sempre deluso. C’è molto da lavorare e molto da chiarire, è il classico momento in cui bisogna stringere i denti e cercare di uscire da questa “crisetta” potendo comunque contare ancora su una buona classifica.  La rosa bianconera non è così scarsa come qualcuno vuol far credere e Stramaccioni non è quell’incapace che qualcuno dipinge, anzi. Quando le cose non girano per il verso giusto si sa che il primo ad andare sul banco degli imputati è l’allenatore, fa parte del calcio, ma questo allenatore coadiuvato da Dejan Stankovic ha tutte le qualità per rilanciare questa squadra.

La stagione scorsa eravamo alla fine di un ciclo, ora ne è cominciato uno nuovo, non si possono pretendere miracoli, ma una Udinese con un atteggiamento diverso questo sicuramente si. Valeri o no l’Udinese deve ritrovare compattezza e tranquillità, è inutile drammatizzare una situazione che sicuramente non è delle migliori ma da qui a dire che in questa squadra non funziona nulla ce ne passa. Sarà necessario intervenire sul mercato a gennaio? Può essere, anche se a stagione in corso difficilmente si concludono buoni affari.

Archiviare Valeri e pensare già alla coppa Italia è d’obbligo, serve una reazione, l’Udinese vista a Milano non è quella che vogliamo vedere perché questa squadra ha tutte le qualità per poter far meglio. Recuperare qualche pedina e la fiducia in sé stessi sarà fondamentale perché il campionato italiano non aspetta.

MASSIMO LIVA
©Mondoudinese

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