L’età dell’indecenza

L’età dell’indecenza

Delneri non si sa scostare dai suoi schemi che fanno acqua da tutte le parti (seconda peggior difesa del campionato), il centrocampo è lento e tutti cercano De Paul, che come sempre abbiamo scritto ha un piede d’oro, ma tiene il pallone troppo per fare la differenza.
In avanti finalmente ecco Perica, ma ora vedremo se verrà confermato.

di Monica Valendino, @Moval1973

L’Udinese sembra aver voluto anticipare di qualche giorno la serata di Halloween, con uno scherzetto ai suoi tifosi, che non hanno capito l’ironia dei bianconeri e alla fine si sono lievemente adirati contro Gino Pozzo, ma anche contro i giocatori.

Del resto solo guardando l’autorete di Samir è venuto in mente il mitico autogol di testa del Rag. Fantozzi nella famosa partita scapoli contro ammogliati, con il buon Bizarri che si tuffa con circa 2 secondi di ritardo.

A proposito del portiere. Bruciato Scuffet, segato Bizarri, toccherà a Perisan? Per favore salvaguardare almeno il possibile, visto che ce n’è poco.

Inutile girarci attorno. Se l’Udinese è terzultima e può tranquillamente ambire al penultimo posto la prossima settimana, qualcosa che non va c’è, anche se la proprietà è silente come un bambino che compie una marachella e poi cerca di stare zitto perché non cada in errore nelle spiegazioni. Qui di spiegazioni non ce ne sono molte, ma bastano e avanzano.

Da quando c’è il Watford, l’Udinese è diventata la succursale che il Patron vuole tenersi stretta. LA domanda che si pongono in molti è cosa accadrà quando lo sconsolato Giampaolo ci lascerà. Tutto verrà venduto? Del resto col  nuovo stadio il valore è aumentato notevolmente e i contatti con la Cina ci sono. Peccato che uno stadio non fa una squadra e da cinque anni l’Udinese soffre.

Non si è mai pensato a sostituire davvero Di Natale con un investimento per il futuro (Maxi Lopez sembra quell’acquisto della vigilia di Natale, quando gli scaffali sono vuoti). Il resto è noia come diceva il ‘Califfo’.

Delneri non si sa scostare dai suoi schemi che fanno acqua da tutte le parti (seconda peggior difesa del campionato), il centrocampo è lento e tutti  cercano De Paul, che come sempre abbiamo scritto ha un piede d’oro, ma tiene il pallone troppo per fare  la differenza.

In avanti finalmente ecco Perica, ma ora vedremo se verrà confermato.

Verrà deciso in uno dei tanti ritiri che la società vuole passare per punizioni, invece sono solo un ulteriore deterioramento di rapporti che non sono di certo così idilliaci (come potrebbero in questa situazione), con una rosa di stranieri che tanto sa che a fine anno, comunque vada se ne potrà andare.

Scherzetto o dolcetto?

 

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