Lotito prega anche per noi!

Lotito prega anche per noi!

A due giornate dal termine, dopo la sconfitta con la Roma, per l’Udinese è decisamente tempo di futuro. Inutile soffermarsi sulla gara, la squadra di Strama ha onorato la maglia, purtroppo è mancata di cattiveria sotto porta.

Ora si guardi al prossimo campionato.  Alla faccia di Claudio Lotito la nuova Serie A sta prendendo piano piano forma, il Carpi e il Frosinone si aggiungono a Sassuolo, Chievo, Empoli per una rivincita dei Peones. A questo punto, a Udine, si spera che il presidentissimo laziale possa esprimersi anche sui bianconeri: magari con un ‹ se vincessero lo Scudetto sarebbe un dramma ›, cose simili insomma. Lo ringraziamo fin d’ora per l’eventuale fiducia accordataci.

Se il calcio italiano cambia volto il merito però non è di Lotito, ma di chi con sacrificio e sudore sta costruendo qualcosa: dal Friuli fino alla Ciociaria gli esempi sono tangibili. E, forse, qualcuno che siede sul nido del cuculo dovrebbe accorgersi che i soldi non danno la felicità. Gli sperperi in questo Paese si trovano in ogni angolo, a volte però il calcio insegna che gruppo, coesione, competenza sono le chiavi del successo.

A Udine prima di sognare col nuovo stadio serve però capire che Udinese sarà.

Le ultime giornate stanno dando indicazioni sul tema: la permanenza di Di Natale  sembra riscuotere di nuovo consensi tra gli scommettitori. I ‹ bene informati › che gli stanno vicino puntano su un’altra stagione in bianco e nero, confermando che l’appetito viene mangiando e Meazza e Altafini non sono poi così lontani…Vedremo a giugno, comunque sia il suo è sempre un valore aggiunto. Ovviamente la squadra non sarà costruita più attorno a lui, ma insieme eventualmente e la sua classe cristallina non sparirà di certo con un anno in più.

Però da solo non basta, non può certo lui tirare la carretta ancora: anche le azioni di Quagliarella risalgono. Il suo procuratore è lo stesso di Andrea Stramaccioni. E Totò da tempo spinge per l’amico. Se son rose fioriranno, ma in rosa (bianconera), comunque ci sarà un nome di spicco davanti: Paloschi riceve consensi, ha già giocato con Thereau, è maturo per provare il salto. Poi Seferovic, Borini, nomi che si susseguono, ma che forse sono solo ‹ armi di distrazione di massa ›.L’Udinese difficilmente aspetta per muoversi, l’attaccante del futuro ce l’ha già in mano, solo che non può dirlo. Comunque sia Perica è da tenere: guai a farsi scappare un giovane così!

La squadra però segna se c’è un centrocampo che si muove a dovere: Allan per questo è considerato imprescindibile. Alzare l’asticella significa in chiare lettere confermare i giocatori migliori, non si può fare diversamente. Pinzi e Verre sono due garanzie, poi Guly potrebbe avere un’altra chance, mentre Kone potrebbe andare a Torino, sponda granata, se… Il resto lo lasciamo a voi. Badu piace, potrebbe servire a fare cassa, comunque sia servirà un altro innesto.
Così come in difesa dove per Domizzi, come per Totò, gli anni passano e non si può pensare a lui come a titolare inamovibile. Con la presumibile partenza di Heurtaux serve dare ancora una pedina esperta a Strama.

Infine il portiere: Karnezis ha raccolto solo consensi, facendo dimenticare Scuffet. Il portierone di Remanzacco sa bene che forse è meglio andare in prestito per una stagione per poi tornare da protagonista: sbagliare qualcosa nel nuovo stadio potrebbe avere ripercussioni su di lui in primis e sulla squadra. Il rischio in questo ruolo è maggiore che in altri, si sa.

Comunque sia la nuova Serie A in canna ha molte novità: Juve a parte, anche senza aspettare il mercato, ci sarà un livellamento ulteriore. Con le piccole pronte a dire la loro. L’Udinese è diventata una peones ricca e famosa, ma la sua indole da guerriera non deve mancare: stadio, il gruppo creato da Strama, ma soprattutto è evidente che servirà costruire con innesti mirati: la società si dice pronta, ci crediamo. Se poi Lotito esprimesse un parere negativo gliene saremmo tutti grati.

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