L’Udinese e gli esodati del pallone

L’Udinese e gli esodati del pallone

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Partiamo da un presupposto: la regola introdotta che limita le rose a 25 elementi (compresi alcuni dal vivaio) è sacrosanta. Finalmente! Eureka! Alt!  Come sempre avviene in Italia si è partiti però dal vertice invece che dalla base. Perché la rivoluzione doveva essere graduale, ma doveva soprattutto prevedere prima una riforma dei campionati (Lega Pro, soprattutto, ma anche una riduzione di squadre in B e in A). Poi l’introduzione delle compagini ‘B’,e quindi i 25 per rosa. Perché qui si rischia di creare una Serie A a due velocità: le prime che possono anche permettersi di avere degli esodati, ovvero Inter, Juve & C, poi tutte le altre che saranno livellate ancora più verso il basso, in un girone infernale che farebbe rabbrividire perfino il sommo poeta.

Foto Udinese.it
La selezione naturale della specie, fatta in tre mesi comporta problemi enormi che si stanno già palesando davanti agli occhi di tutti (anche se moti tacchino a essere onesti, media in primis). Il mercato latita, ovvio: quando tutti sono obbligati a vedere prima che a comprare e con la maggior parte delle squadre che prima di acquistare deve vendere si rischia di intasare tutto. Senza contare che quei club che prima vivevano di plusvalenze prima che di introiti televisivi, ora sono costretti ad abbassare notevolmente i prezzi dei loro calciatori. Del resto se uno vuole comprare e sa che l’altro è costretto a vendere diventa inevitabile che il prezzo si abbassi, è la legge del mercato. In quest’ottica l’operazione Allan al Napoli è stata comunque ‘da Udinese‘. Farsi sganciare 14 milioni (così si dice) più il prestito per due anni di Zapata non è poca cosa. Il brasiliano a Udine aveva finito il suo ciclo, aveva altre ambizioni. Per cui ben venga la cessione, ma se da una parte si sistema anche l’attacco, attenzione che in mezzo se Colantuono giocherà davvero a cinque (sarà vero?), c’è un buco da colmare, anche trattenendo quel giovane gioiello di nome Valerio Verre che a questo punto sarebbe davvero impensabile che la società se ne privi a cuor leggero. Con Badu verso lo Stoke, lì nel mezzo – per dirla alla Ligabue – la vita da mediani si farà dura. Si ritorna però alle rose ristrette: otto saranno gli elementi per questo reparto, con le fasce ampiamente sistemate, manca solo un tassello. Il tempo c’è per ogni tipo di scelta, le amichevoli diranno se sta emergendo qualche idea nuova dalla capa di Colantuono. Senza scordare che lì ci saranno due elementi da rivalutare come Kone e Fernandes: se gireranno anche loro, buona camicia a tutti e mercato davvero solo per sfoltire. Un’ultima considerazione: ma dove finiranno tutti gli esodati del pallone con la B che sta annaspando e la Lega Pro che sta affondando?

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