Magic 5, viaggio fra i cinque nuovi acquisti dell’Udinese

Magic 5, viaggio fra i cinque nuovi acquisti dell’Udinese

Mix di esperienza, giovinezza e talento da scoprire: ecco i cinque volti fin qui ufficializzati dai bianconeri in vista della prossima stagione di Serie A

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Un quintetto variegato, team dai talenti diversi e complementari. Il portiere dalla militanza estrema e l’esterno che nel 2000, quando il primo vinceva la Champions con il Real Madrid, imparava a calciare quel pallone che oggi l’ha portato in Friuli. Albano Bizzarri e Giuseppe Pezzella, due tra i cinque acquisti fin qui ufficializzati dall’Udinese in vista della stagione 2017-2018. L’estremo difensore sulla via del tramonto – professionale si intende – di fianco al classe ’97 pronto a lanciare la sua carriera dopo un’annata in evidenza a Palermo. In mezzo due acquisti operati a gennaio insieme allo svedese talento di primo pelo, guerriero nordico del centrocampo giunto a Udine in sordina, elemento di prospettiva di cui attendiamo fiduciosi l’esplosione. Profili che quasi completano la rosa a disposizione di mister Gigi Delneri, nell’attesa di quel centravanti che tanto, troppo inchiostro sta facendo versare ultimamente a noi media. E mentre il Milan spadroneggia sul mercato a suon di milioni, i bianconeri, zitti zitti, limano gli angoli di una formazione già attrezzata in alcuni reparti aggiudicandosi pedine preziose per la crescita di tutta la squadra.

Giuseppe Pezzella. Difensore di fascia sinistra nel giro della nazionale “minore”, Pezzella nasce a Napoli il 29 novembre del 1997. Diciotto anni dopo l’esordio in Serie A in occasione di Atalanta-Palermo del 6 dicembre 2015. Per lui 19 presenze nel massimo campionato con la maglia dei rosanero e convocazioni di tutto rilievo nelle selezioni giovanili azzurre. 4 presenze agli Europei Under 19 del 2016, palmares poi venutosi ad arricchire grazie alle partecipazioni, nei mesi scorsi, al Mondiale in Corea dell’Italia Under 20 – 6 presenze – e l’Europeo di categoria in Polonia con l’Under 21 di Di Biagio. Arrivato all’Udinese per 4,5 milioni di euro, si inserisce di prepotenza sull’out mancino come possibile titolare nel prossimo campionato.

Kevin Lasagna. Bianconero da un po’ di tempo, l’ex Carpi ha firmato con i friulani nella finestra di riparazione dello scorso gennaio. Da quel momento

UDINE, ITALY - MAY 15: Kevin Lasagna of Carpi FC looks on during the Serie A match between Udinese Calcio and Carpi FC at Stadio Friuli on May 15, 2016 in Udine, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)
UDINE, ITALY – MAY 15: Kevin Lasagna of Carpi FC looks on during the Serie A match between Udinese Calcio and Carpi FC at Stadio Friuli on May 15, 2016 in Udine, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

l’attaccante, lasciato in Emilia per altri sei mesi in modo da poter contribuire alle speranze di risalita della sua squadra, ha ridotto sensibilmente il suo apporto alla causa del team Castori. Se infatti erano 9 le reti dell’attaccante prima del suo passaggio all’Udinese, lo score si è ridotto a 4 all’indomani dell’ingaggio da parte del club dei Pozzo. Seconda punta dotata di buona tecnica palla al piede, Lasagna debutta nella massima serie il 23 agosto 2015 in un Sampdoria-Carpi terminato 5-2 per la Doria. Dei cinque gol realizzati nel corso di quella stagione, il primo centro, di certo inatteso, nel pareggio per 1-1 a San Siro contro l’Inter. Zampata al 92′ per l’attaccante classe ’92: emozioni che il tifo friulano spera di vivere in prima persona.

Antonin Barak. Compagno di Jankto agli scorsi Europei in Polonia. Per lui la firma è arrivata a gennaio ma approderà soltanto domani in veste ufficiale sul suolo udinese. Mezzala o trequartista all’occorrenza, di piede mancino, Barak arriva dallo Slavia Praga con un bottino di 11 realizzazioni in 46 incontri. Alto, altissimo, 1,90 mt, è nato nel ’94 e va ad arricchire il pacchetto di giovani promesse quest’anno in dote a coach Gigi da Aquileia. Presenze per lui anche in nazionale maggiore, dove ha segnato fin qui tre reti: una alla Danimarca, due contro San Marino.

Svante Ingelsson. Il nono svedese a vestire il bianconero, prende il posto di Ranegie nella speranza di un futuro migliore. Nato e cresciuto calcisticamente a Kalmar – formazione che milita in Allsvenksan, il massimo campionato in Svezia -, il giovane classe ’98 è, in ordine temporale, l’ultimo affare concluso dall’Udinese, essendo il comunicato riguardante il suo arrivo comparso sul sito ufficiale poco meno di una settimana fa. Contratto quadriennale per lui che il primo gol tra i professionisti l’ha segnato lo scorso 27 maggio. L’esordio in prima squadra, dopo una fruttuosa trafila nelle giovanili locali, il 20 settembre del 2016 contro l’Atvidaberg, a soli 17 anni. In nazionale vanta convocazioni con Under 17 e 19. Dotato di buona fisicità, si presenta al suo nuovo pubblico come centrocampista tuttofare votato all’offesa. È una mezzala, un ruvido mediano? Vedremo come il giovane vichingo saprà adattarsi agli schemi di Delneri.

BERGAMO, ITALY - MARCH 19: Albano Bizzarri of Pescara Calcio looks on during the Serie A match between Atalanta BC and Pescara Calcio at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on March 19, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Albano Benjamin Bizzarri. Sarà il secondo di Simone Scuffet il 39enne portiere lo scorso anno di casa a Pescara. Tante le maglie indossate dall’argentino in Italia: oltre a quella dei Delfini, Bizzarri ha vestito le casacche di Chievo, Genoa, Lazio e Catania. A Verona sicuramente la sua parentesi più lieta passata nello Stivale. Nei due anni coi gialloblù l’estremo difensore ha collezionato 63 gettoni, il massimo da lui ottenuto tra i pali di una squadra italiana. È in Spagna però che troviamo la compagine in testa a questa personalissima classifica relativa alle presenze: tra le fila del Real Valladolid, 174 apparizioni per lui in ben sei anni di onorato servizio – dal 2000 al 2006. Ma Bizzarri è ricordato anche, e soprattutto, per quella stagione 19992000 trascorsa in difesa della porta del Real Madrid. Giunto dal Racing Club di Avellaneda – squadra che gli ha dato i natali calcistici – come portiere titolare, “El Joven Arquero” dovette poi cedere il posto a un tale Iker Casillas, restando seduto in panchina pure nel match che consegnò alle Merengues l’ottava Champions della loro storia. Campione lo si è anche restando nelle retrovie, ed è per questo che il tifo friulano da lui si aspetta un apporto da numero 1.

Simone Narduzzi

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