Manifesta inferiorità

Manifesta inferiorità

La prima considerazione va rivolta ai pochi (ma buoni) eroici tifosi bianconeri che si sono sciroppati la trasferta a Roma: ma chi gliel’ha fatta fare? Non meritavano uno spettacolo decisamente scadente da parte della loro beneamata. L’Udinese si sa che pensa soprattutto alla salvezza e aveva già abbandonato prima di entrare in campo l’idea di combattere, ma onestamente per rispetto verso chi la sostiene,avrebbe dovuto dimostrare che almeno aveva voglia di giocarsela. Invece il buon Colantuono lo aveva detto: si deve pensare anche al Sassuolo. Per lui è anche questione fisica, ma la domanda in questo caso è se non è sempre meglio mettere in campo chi non è al 100 per cento, per poi toglierlo, invece di ostentare una squadra di seconde linee per di più mediocri?

La Roma chiude la pratica Udinese praticamente nei primi 10 minuti.  Solamente una ‘distrazione’ della difesa giallorossa consente all’Udinese di trovare il gol con Thereau. ‘Ora è il momento di accelerare’ aveva detto ieri Garcia e la Roma ha accelerato. E ha vinto senza mai mettere in discussione la gara.

La seconda considerazione va ai singoli: Iturra non vale nemmeno metà Lodi, ma nemmeno metà Guilherme, Marquinho è un oggetto misterioso, Aguirre è finito nel dimenticatoio, insomma alcune scelte sembrano forzate. Si torna sempre alla duttilità, tattica e mentale: nel primo caso ci si chiede, come sempre senza risposte, se questo modulo sia sempre adatto o se a volte non sarebbe giusto cambiare assetto (vedi Garcia come ha giostrato i suoi), mentre mentalmente non è chiaro perché sia passata la filosofia del ‹ siamo solo l’Udinese › , detestabile e che sminuisce non solo la squadra che ha ius tasca un alibi sempre seducente, ma anche un club che per quanto abbia colpe nella costruzione della squadra stessa, ha comunque una tradizione da onorare.

L’Udinese è tornata provinciale: come modo di giocare, come giocatori, come scelte. Una squadra che pensa prima alla partita che verrà piuttosto che dare tutto in quella presente è figlia di questo concetto. Lo stesso del Frosinone, per esempio, che a Udine è venuto senza otto titolari.

Colantuono dalla sua ha il fatto che non ha molti cambi di valore, ma come detto, ci sono varianti tattiche. Magari di fronte a una Roma schiaccia sassi non sarebbe servito a nulla, ma la gita del mercoledì sera comunque ci sarebbe piaciuto commentarla senza una sconfitta per manifesta inferiorità.

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