Organizzazione e spirito di squadra: riecco l’Udinese di Delneri

Organizzazione e spirito di squadra: riecco l’Udinese di Delneri

Risultato di parità che alla fine accontenta entrambe le squadre. Atalanta ancora in piena corsa per l’Europa, Udinese che si è “ritrovata” grazie a una prestazione di alto livello davanti ai propri tifosi

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Gara divertente e intensa quella di ieri tra Udinese e Atalanta, due squadre che si sono affrontate a viso aperto, con grande voglia di prevalere l’una sull’altra, risultato finale di parità che rispecchia quello che si è visto sul campo. La formazione di Gigi Delneri, dopo il blackout di Bologna, è tornata ai suoi livelli, per alcuni tratti di gara ha messo in difficoltà una delle squadre più forti del campionato, l’Atalanta grande rivelazione della serie A che anche a Udine, nonostante qualche assenza, ha dimostrato di non essere in quella posizione di classifica per caso.

L’Udinese ha dimostrato di potersela giocare alla pari, Delneri ha sorpreso tutti schierando tra i titolari il talento croato Andrija Balic che da tempo i tifosi volevano Udinese Andrija Balic presentazionevedere all’opera e il giovane bianconero non ha deluso, dimostrando di avere qualità anche se con i giovani serve tempo e pazienza. Contro l’Atalanta l’Udinese è tornata una squadra nel vero senso della parola, tutti quei progressi che erano stati messi in mostra prima della debacle bolognese sono riapparsi e nonostante la caratura dell’avversario i bianconeri hanno mostrato personalità e coraggio oltre ad una buona organizzazione di gioco. Risultato di parità che alla fine ha accontentato entrambe, Atalanta ancora in piena corsa per l’Europa, Udinese che si è ritrovata grazie ad una prestazione di alto livello davanti ai propri tifosi che non hanno mai smesso un secondo di incitare la squadra. Pubblico che ha (giustamente) applaudito a lungo Balic al momento della sostituzione, non solamente per il suo rendimento sul campo ma perché i tifosi hanno capito che il giovane croato rappresenta il futuro, la sua voglia di mettersi in mostra e di dimostrare di meritare spazio nel campionato italiano con la maglia dell’Udinese è una buona base di partenza da cui ripartire per la prossima stagione.

Un altro elemento da cui ripartire è Stipe Perica che anche contro l’Atalanta ha lasciato il segno, giocatore sempre più amato dalla tifoseria per generosità e attaccamento alla maglia. L’Udinese vista a Bologna era troppo brutta per essere vera, contro la squadra di Gian Piero Gasperini mister Delneri ha rivitalizzato i suoi presentando una formazione determinata fin dall’avvio a ottenere un risultato positivo contro un avversario teoricamente superiore sulla carta. Missione compiuta, è questa l’Udinese che i tifosi vogliono vedere, l’Udinese di Delneri, tecnico che ha saputo risollevare le sorti di una squadra che alcuni mesi fa era sull’orlo di una crisi di nervi, ora invece la formazione bianconera ha una propria identità e fisionomia di gioco, difficile se non impossibile pensare alla prossima stagione senza questo mister che merita la riconferma senza “se” e senza “ma”. Le stesse parole di capitan Danilo ad esempio a fine gara sono l’ennesimo attestato di stima nei confronti di un tecnico che ha ricompattato squadra e ambiente grazie ad un grande lavoro dentro e fuori dal campo. “Il mister capisce di calcio e sa gestire il gruppo, grazie a lui siamo diventati squadra, se l’Udinese gioca bene lo dobbiamo solo a lui, ha fatto miracoli da quando è arrivato”. Frasi significative e di un certo spessore dette dal capitano della squadra fanno un certo effetto e fanno capire a chi non lo avesse ancora compreso che perdere un tecnico di questo tipo la prossima stagione sarebbe un errore imperdonabile.

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