Per favore basta rimpianti

Per favore basta rimpianti

Prendo spunto da una notizia di stretta attualità (calcistica) per compiere una più ampia riflessione. Guilherme Siqueira, ex esterno di Inter, Lazio, Udinese, Granada e Benfica, e attualmente all’Atletico Madrid è vicinissimo alla Juventus. Complimenti alla Vecchia Signora che si sta assicurando – ovviamente pagando una cifra importante – uno dei migliori mancini in circolazione. E tu, cara Udinese, questa volta hai proprio toppato. Chelsea Juan Cuadrado 2015Accanto ai numerosi calciatori sconosciuti esplosi a Nord Est – Benatia, Inler, Pereyra, giusto per rimanere nel recente passato – ce ne sono diversi che hanno vestito la casacca bianconera per un breve periodo, prima di esplodere… lontano dal Friuli. Siqueira è sicuramente uno di questi. Giunto a Udine a soli 20 anni, il brasiliano aveva già mostrato doti importanti, non esaltate dagli allora tecnici bianconeri (prima Giovanni Galeone, poi Pasquale Marino). Una “svista” piuttosto clamorosa (dal momento che uno dei suoi principali sponsor era un certo Zlatan Ibrahimovic) e un rimpianto che rimane, considerando che di esterni mancini di qualità non ce n’è molti in giro. Per certi versi, però, l’Udinese ha fatto ancora peggio qualche anno dopo, quando si è “lasciata sfuggire” (tuttavia non gratuitamente) un crack del valore di Juan Cuadrado. Il colombiano dal carattere esuberante non è mai riuscito a emergere nell’undici guidoliniano, complice un’ambiguità tattica determinante – era spesso impiegato come terzino – e un feeling scadente con il tecnico veneto. La consacrazione, dunque, è arrivata a Firenze, trampolino di lancio verso il Chelsea di Josè Mourinho, con il quale ha alzato, pochi mesi fa, titolo nazionale e Coppa di Lega. Due casi più unici che rari? Non proprio… Nella stessa estate in cui l’Udinese ha salutato il nazionale colombiano, ha lasciato partire anche Antonio Candreva, uno degli ultimi baluardi del bel calcio azzurro. Errori di valutazione? Può darsi… Premesso che le operazioni in uscita hanno comunque fruttato denari preziosi, dispiace aver assistito alla crescita di questi baby-campioni altrove. Una stonatura nell’eccezionale politica societaria friulana. I più attenti, poi, non avranno dimenticato Josè Montiel, talentino paraguaiano acquistato dall’Udinese nel 2006 dall’Olimpia Asuncion (dove ha fatto ritorno lo scorso anno). Conosciuto per essere stato il più giovane calciatore a essere convocato a un Mondiale – quello di Germania 2006, aveva solo 16 anni -, Montiel aveva incantato tutti nella prima amichevole disputata con la casacca bianconera in un freddo pomeriggio a Rivignano. Numeri di alta scuola e un fisico molto agile avevano indotto la società friulana a bloccare subito il paraguiano. Ma una vita non all’altezza di un campione di serie A e la mancanza di percorso di crescita a 360 gradi studiato dalla società hanno minato la carriera di Josè, “dispersosi” poi tra Reggina, Tigre e Benevento. Se qualcuno tuttora sussurra all’orecchio di Pozzo (senior) il nome “Montiel”, l’espressione rimane inequivocabile… Non ha mai vestito la casacca bianconera, ma merita una menzione anche Charles Aranguiz, cileno classe ’89 che l’Udinese aveva acquistato al 50 per cento nel 2014 per poi cederlo in prestito in Brasile all’Internacional de Porto Alegre. Riscatto fissato a fine stagione a 8 milioni e… addio Aranguiz. Il club friulano si è lasciato sfuggire uno dei talenti più interessanti del calcio cileno. Cose che capitano (purtroppo…). Perchè non sempre è possibile valutare in tempi rapidi la reale stoffa di un ragazzo alle soglie della maggiore età e la concorrenza si sta facendo sempre più pressante. La politica dell’Udinese, infatti, ha fatto proseliti, e ora anche gli altri club si fiondano sui giovani (soprattutto sudamericani) come falchi. Dieci anni fa, per capirci, Paulo Dybala sarebbe arrivato a Udine, non a Palermo… ma i tempi e le strategie cambiano e bisogna adeguarsi al mercato. L’importante è non reiterare. Il timore è che l’Udinese in questa complicatissima sessione di mercato abbia commesso un altro errore imperdonabile con Valerio Verre. Perchè privarsi di uno degli azzurrini più promettenti del campionato italiano per cederlo un anno in prestito al Pescara? Una scelta discutibilissima, perchè non sempre i giocatori riescono a completare il loro processo di crescita nel modo giusto. Vedasi Nabil Jaadi al Latina… Attendiamo, dunque, l’inizio della stagione prima di giungere a conclusioni affrettate. Però mi raccomando, cara Udinese, per favore basta rimpianti.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy