Piove, oh come piove! (Di L.Petiziol)

Piove, oh come piove! (Di L.Petiziol)

Piove,oh come piove. Su Roma l’acqua la fa da padrona insieme alla Lazio che batte l’Udinese che per un tempo pareva sostenere il confronto con l’avversaria e il nubifragio.

Non ho molta voglia di raccontare una partita anomala nella quale il risultato pesa come un macigno, anche perché dopo la prima parte Colantuono poteva ben accorgersi che Iturra rischiava l’arresto per vagabondaggio e Thereau stava sognando il gol alla Juve.

Per carità il terreno non era invitante, ma lo calpestava anche la Lazio quindi niente scuse. Una Lazio che aveva più nerbo e più voglia di scacciare fantasmi .

L’Udinese dalla sua è rimasta crocefissa per un quarto d’ora poi si è staccata qualche chiodo dimenticandone qualcuno e lasciandosi frustare nella ripresa pensando di colpire con un contropiede affidato al solo Zapata che come caterpillar con gomme da corsa menava randellate a destra e a manca.

Ma era troppo solo e gli avversari erano troppi. Il solo Adnan  prendeva violente iniziative, ma troppo poco per allentare la voglia laziale.

Entrano Matri e Anderson e nessuno se ne accorge se non dopo i due gol dell’ex-juventino. Neppure Colantuono che cerca di rimediare con Di Natale Badu e Aguirre … fuori tempo massimo.

Come è lontana la Juve. Nel mezzo manca ancora qualcosa che cambi marcia soprattutto quando gli esterni trovano muri ungheresi per il loro passaggio.

Fernandez nel nuovo ruolo di mezz’ala piace,ma non può cantare e portare la croce.

Pensierino della sera : non mi adatterò mai a vedere la formazione iniziale dell’Udinese composta da 11 dico 11 stranieri. Con il massimo rispetto per i giocatori che vestono la maglia bianconera.

Pace e bene.

Lorenzo Petiziol @MondoUdinese

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