Pozzo: Udinese Copernicana (… eppur si muove ! ) (Di L. Petiziol)

Pozzo: Udinese Copernicana (… eppur si muove ! ) (Di L. Petiziol)

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Pozzo come Galileo Galilei, che pronunciando la famosa frase “Eppur si muove” per dimostrare in contro tendenza alle teorie dell’epoca che è la Terra a muoversi attorno al sole e non viceversa, andò incontro all’abiura.

Così Pozzo, che non rischia certo l’abiura, fa capire con ironia e arguzia che la Terra -Udinese si muove, nonostante le placidi sequenze di un mercato stagnante.

Presentando la Campagna Abbonamenti della prossima stagione, in perfetta sintonia con le aspettative dei tifosi sotto il piano economico, GP Pozzo ,vestito a metà da francescano e col casco da Pompiere, blandisce tutti con ragionevoli considerazioni, frutto di una esperienza pluri decennale e convince la platea che la Società sta sposando la teoria copernicana.

Si dà pure un voto ( 4 ) per giustificare mancati arrivi, che è lo stesso voto di sempre ,come ci tiene a sottolineare, ma che alla fine diventa una sufficenza a volte molto ampia. Come dargli torto ?

La Società ha idee chiare sulle nuove normative federali e di conseguenza si sta muovendo, senza clamori e con molto judicio. Per questo mi sento di sposare la teoria del Paron che sostiene che è meglio restare in serie A che cadere in un fallimento.

A Pozzo non fa certo difetto la saggezza, anche perché se analizziamo sulla carta il parterre della prssima serie A, ci sono almeno 5/6 formazioni inferiori all’attuale Udinese.

Personalmente ho apprezzato molto la considerazione di Pozzo che ha fatto sui giocatori della passata stagione, ritenendo di dare a Colantuono la possibilità di valutarne capacità e rendimento con occhio diverso dal precedente. Come dire che a volte gli stimoli e un paio di parole ben assestate possono cambiare un giocatore.

Rimprovero solo a Pozzo la mancanza di strategia psicologica, peraltro difficilmente coniugabile con la realtà del momento, che staticizza una situazione che tutti vorrebbero essere più dinamica.

Perché, a fronte di una campagna Abbonamenti, davvero oculata e con uno Stadio quasi fatto, non permettiamo ai tifosi di inseguire i loro sogni ? D’accordo il pragmatismo, ma il tifoso ha bisogno di acchiappare un sogno, piccolo o grande che sia, ma sempre un sogno, che aiuta a vivere, sperare e distogliere lo sguardo dalle pene quotidiane.

Ricordo, come pochi, il Pozzo d’inizio avventura bianconera,quando spendeva miliardi su miliardi per gli acquisti dei vari Bertoni,Graziani,Chierico,Gallego, Collovati per apparire con buona luce verso il popolo bianconero. Colmò l’entusiasmo, ma svuotò il portafoglio. Quel Pozzo sarebbe durato 4/5 anni. La sua statura di imprenditore gli aguzzò l’ingegno e capi come funzionava il giocattolo calcio, fino a farlo diventare fonte di successi economici e sportivi.

Detto questo, Pozzo merita fiducia, rispetto, e anche riconoscenza ! La squadra che allestirà per il prossimo anno, sono certo sarà una formazione competitiva e meno sonnolenta di quella passata, anche perché Colantuono non è tipo che ama i balletti sulle punte , ma è allenatore da battaglia. La sua panchina non è un salotto, ma una trincea.

Caro  Paron, si tolga il saio francescano e indossi quell’armatura medievale che in qualche occasione sa usare molto bene.

E se sguaina la spada, saremo tutti più contenti.

Oggi si parte, tutti in carrozza, come nella pubblicità, insieme a quello splendido bambino, che non vuole più scendere, veloci come Trenitalia 1000 e comodi fino alla fine. Questo è il mio sogno, che sono certo coincide con il suo e quello dei tifosi bianconeri.

 

 

 Lorenzo Petiziol@mondoudinese.it

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