Quattro risultati utili e non sentirli

Quattro risultati utili e non sentirli

Essere a un  solo punto dalla Juventus dopo nove giornate e non riuscire a esultare. Storie di un campionato “anomalo”, più che mai aperto, con la Roma capolista davanti a un quartetto di agguerrite contendenti: Napoli, Fiorentina, Inter e Lazio. Subito dietro sbuca l’incredibile (beh, neanche poi tanto) Sassuolo, mentre Milan e Juventus stazionano a metà classifica, roba da salvezza tranquilla e nulla più. In questo cataclisma di serie A, domenica pomeriggio l’Udinese è riuscita a strappare (a fatica) i primi tre punti al Friuli contro un Frosinone largamente rimaneggiato e mai in partita. La classifica, dunque, sorride. Tutti noi un po’ meno. 25102015-IMGL0296Quattro risultati utili consecutivi hanno allontanato i bianconeri dalle sabbie mobili, portandoli a 11 punti (gli stessi del Palermo). Eppure questa squadra non entusiasma nè il pubblico, nè gli addetti ai lavori. Il cantiere è ancora apertissimo e le soluzioni non sembrano molte. Ancora una volta l’Udinese è aggrappata alle magie del suo capitano Antonio Di Natale, in attesa che da un momento all’altro esploda qualche giovane. D’altronde anche quando non va a segno Totò rimane l’unica certezza di questa incerta rosa. Mi correggo, non l’unica. Anche il portiere Orestis Karnezis è un valore aggiunto. Per il resto, rimandiamo ogni considerazione tra una decina di giornate, quando il campionato sarà maggiormente delineato. Sicuramente ai tanti che invocavano l’impiego di Rodrigo Aguirre in attacco, è arrivata una risposta inequivocabile: il giocatore non sembra essere pronto per un palcoscenico importante come la serie A. Non è mai piacevole gettare la croce addosso qualcuno, soprattutto se è appena ventunenne, ma l’errore dell’uruguaiano nei minuti finali del match con i ciociari ha dell’incredibile (questo sì). Con i difensori avversari impegnati su Cyril Thereau e il portiere Nicola Leali fuori posizione, Aguirre aveva a disposizione un “rigore” a porta vuota. Ed è riuscito a sbagliare. Fortunatamente questo scivolone non ha influito sul risultato, ma ci piacerebbe sapere cosa è passato per la testa all’ex empolese in quel momento… Peccati di gioventù, chiamiamoli così. Clamorosa anche l’occasione sciupata da Emmanuel Badu a tempo praticamente scaduto, ma il ghanese ha qualche alibi: fare gol non dovrebbe essere la sua qualità principale (anche se ha dimostrato di essere prezioso sottorete), aveva speso molte energie durante l’incontro e la gara era di fatto già chiusa. Però, tornando al punto iniziale, vincere 1-0 in casa con un Frosinone così “leggerino” è un semplice palliativo. Il banco di prova più importante sarà domani, allo stadio Olimpico contro la Roma di Rudi Garcia. Il terzo big-match dopo l’esordio allo Juventus Stadium e la gara interna con il Milan. Le assenze di Daniele De Rossi e Mohamed Salah non sono sufficienti a tranquillizzare Colantuono e i suoi ragazzi, ma di certo rappresentano un piccolo vantaggio da sfruttare. Resta sempre da capire quale Udinese scenderà in campo: quella che ha regalato i primi tempi a diversi avversari o quella capace quasi di rimontare tre gol ai rossoneri, anche in inferiorità numerica? Dovremo attendere ancora qualche ora per poterlo scoprire.

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