Quei lampi di luce in mezzo al buio

Quei lampi di luce in mezzo al buio

Incredulità. E’ il primo sentimento che mi viene in mente se ripenso alla vittoria con il Bologna di tre giorni fa. Dopo sole cinque giornate di campionato l’Udinese si è già ritrovata di fronte a un importante scontro-salvezza e (fortunatamente) è riuscita a conquistare tre punti pesantissimi. Ma è chiaro che qualcosa non sta funzionando. Bologna+FC+v+Udinese+Calcio+Serie+nniVrkE86calNemmeno in una stagione tribolata come quella dello scorso anno, la formazione bianconera si era ritrovata così vicina al baratro. Vero è che la stagione è lunga e, dunque, lo scontro al Dall’Ara di domenica scorsa era meno “drammatico” rispetto a quello del primo febbraio 2014, però le premesse a inizio campionato erano ben altre. Se per sperare in un risultato positivo dobbiamo affidarci all’uomo delle rimonte Emmanuel Badu, vuol dire che qualche errore di programmazione è stato commesso. Ma c’è tutto il tempo per rimediare. Il successo in Emilia potrebbe aver dato la scossa giusta all’interno dello spogliatoio, nel quale si sono smarriti carattere e identità. Sulle qualità dei singoli possiamo disquisire a lungo, ma è la prima volta che l’Udinese mette in campo elementi tanto “esperti”, con un minutaggio così elevato in serie A. Sulla carta, quindi, la squadra c’è. In campo, però, è un altro discorso. Inutile tornare sui gravi errori commessi durante il mercato estivo e sull’impoverimento dell’asse portante. Ciò che conta ora è evitare di vivere un’annata di stenti, in cui, periodicamente, ci si ritrovi a vivere palpitanti scontri diretti per non retrocedere. Ritrovare punti al Friuli è la prima mossa da compiere: in uno stadio rinnovato e finalmente “caldo” non si può assistere più a certe “figuracce”. La gara con l’Empoli e il primo tempo con il Milan sono ferite ancora aperte, che potranno essere cancellate solo da prestazioni positive nei prossimi due incontri interni contro Genoa (domenica alle 15) e Frosinone (domenica 25 ottobre alle 15). E proprio in queste due occasioni ci aspettiamo che Antonio Di Natale riesca finalmente a sbloccarsi. Dal 2007 a oggi è stato proprio il capitano bianconero uno dei “cecchini” più spietati per il Grifone. Ed è stato l’uomo dell’ultimo successo, arrivato nel settembre 2013 (1-0, con la complicità di Emanuele Calaiò). I corsi e i ricorsi non sono poi così rari…

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