Quel tesoretto nascosto chiamato “riserve”

Quel tesoretto nascosto chiamato “riserve”

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Cinquanta, giocatore in più, giocatore in meno. A meno di un mese dall’inizio del campionato la rosa dell’Udinese è ancora numericamente importante. Sono tanti gli elementi che l’attenta dirigenza bianconera dovrà cercare di “piazzare” in tempi rapidi per dare l’opportunità a mister Stefano Colantuono di individuare i giocatori migliori da inserire nella lista definitiva dei 25. Un compito tutt’altro che semplice per un allenatore appena arrivato in Friuli e, dunque, alla prima conoscenza con i giovanotti bianconeri. 2015-07-23 10.36.15Sbagliare una valutazione è inevitabile. Colantuono avrà a disposizione pochi allenamenti e qualche amichevole di lusso per decidere chi è pronto per giocare fin da subito nell’Udinese e chi no. Compito non tanto semplice, che in passato è stato fallito anche dai “grandi maestri”. Eppure ci sarebbero delle risorse già a disposizione che per il momento non rientrano nei piani della società. Ci riferiamo a quei giocatori rientrati dai vari prestiti nei giorni scorsi e attualmente impegnati in una preparazione “diversificata” al centro sportivo Dino Bruseschi. Per alcuni la strada verso la maglia bianconera è pressochè impraticabile. Come nel caso del rumeno Gabriel Torje, rientrato in Friuli dopo il prestito al Konyaspor (26 presenze, 5 gol) o del croato Frano Mlinar, che deve ancora perfezionare il suo curriculum. Ma ci sono anche alcuni giocatori “dimenticati” come Daniele Mori, reduce da un’ottima stagione in Lega Pro ad Ascoli (23 presenze). Dopo aver lottato per tre anni con infortuni gravi e dalla lunghe riabilitazioni, il difensore livornese classe ’90 è riuscito a trovare la continuità necessaria per fare il fatidico salto di qualità. Al momento l’Udinese non sembra interessata a scommettere sull’ex Empoli, che potrebbe finire nuovamente in prestito in Lega Pro o, più probabilmente, Serie B. Ma Mori non è l’unico caso. Si sta allenando in questi giorni al Bruseschi, nonostante sia sotto contratto con il Watford, anche Cristian Battocchio, un vero e proprio idolo del popolo friulano. Il centrocampista italo-argentino, reduce da una stagione all’Entella Chiavari, dovrebbe essere destinato a vestire nuovamente la casacca inglese, ma molti vorrebbero rivederlo presto in bianconero. Ipotesi assai remota, eppure ci si interroga sul perchè l’Udinese non punti su un prodotto del vivaio tra i più interessanti degli ultimi anni. Recentemente il selezionatore dell’Under 21 Luigi Di Biagio ha speso parole di elogio per Battocchio, confermando le impressioni positive avvertite dall’esterno. Sarebbe un peccato se l’Udinese, sempre così impegnata a scandagliare il mercato “tropicale”, perdesse di vista il patrimonio interno. In tempi di “ristrettezze”, è nella dispensa di casa che si trovano i cibi migliori.

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