Quell’ingombrante ostacolo di inizio stagione

Quell’ingombrante ostacolo di inizio stagione

Quando è stato sorteggiato il calendario della serie A 2015-2016, tutti (o quasi) hanno notato strane similitudini con le recenti stagioni bianconere. Sarà che la presenza di cinque derby (Verona, Milano, Torino, Genova e Roma) influenza non poco il computerone della Lega, costretto a riproporre per le altre squadre un canovaccio simile ogni anno, sarà che l’Udinese storicamente non è fortunatissima nei sorteggi, ma anche quest’anno l’inizio è di quelli “boom”. Udinese Di NatalePronti, via e domenica gli sguardi del popolo friulano si concentreranno sullo Juventus Stadium, dove alle 18 andrà in scena l’ennesimo derby bianconero. Lo scorso anno il calendario aveva proposto la sfida alla seconda giornata: 2-0 il risultato a favore degli uomini di Massimiliano Allegri al termine di una gara tutto sommato equilibrata (Marchisio e Tevez i marcatori). L’anno precedente l’Udinese affrontò la Vecchia Signora il primo dicembre, all’interno di un trittico di gare “importanti” cominciato con la vittoria in casa con la Fiorentina e terminato con il pirotecnico 3-3 in casa del Napoli. In mezzo, appunto, la sfida con il team di Antonio Conte concluso 1-0  a favore dei padroni di casa, siglato in pieno recupero (rete di Llorente). Nella stagione 2012-2013 il calendario ripropose il big-match con la Juve nuovamente all’inizio, alla seconda giornata, questa volta allo stadio Friuli. Pesantissimo il passivo degli uomini di Francesco Guidolin: 1-4. Ma sul risultato incisero – e non di poco – le decisioni dell’arbitro Valeri: al 14′ minuto, sul risultato bloccato sullo 0-0, il direttore di gara assegnò un penalty a favore degli ospiti per fallo ai danni di Sebastian Giovinco ed espulse Zeljko Brkic. Il rigore non fece gridare allo scandalo, bensì la decisione di allontanare dal campo il portiere serbo, assolutamente incolpevole nella circostanza. Ma si sa che quando l’Udinese incrocia la Juventus le polemiche arbitrali scattano in modo del tutto naturale. Se scorriamo ancora una paginetta nell’album dei ricordi, ecco che la stagione 2011-2012 propose la sfida con la Vecchia Signora proprio alla prima giornata, come in questa stagione, ma allo stadio Friuli. Causa, però, sciopero dei calciatori di serie A, il primo turno fu recuperato mercoledì 21 dicembre. Pareggio senza reti e buon Natale a tutti. Facciamo un ultimo passetto indietro e scopriamo che, ancora una volta, nella stagione 2010-2011 (la prima della seconda era Guidolin) Udinese e Juventus si affrontarono alla terza giornata. Anche in questo caso, come nel 2012, i torinesi sbancarono il Friuli con un risultato larghissimo: 0-4 il finale, al termine di un incontro a senso unico dal primo all’ultimo minuto. Lo storico, dunque, non dice benissimo. Da qui la necessità dell’Udinese di partire, almeno in questo campionato, con il piede giusto, provando a superare questo ingombrante ostacolo di inizio stagione. Restare fermi dopo i primi 90 minuti non fa piacere a nessuno, d’altronde è sempre più gratificante essere rincorsi che rincorrere. Ma per riuscirci l’Udinese dovrà già partire a mille, altrimenti conosciamo già il finale…

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