Rigodete friulani!

Rigodete friulani!

L’Udinese vince a Verona: friulani potete godere! E a Firenze a testa alta e petto in fuori come gli alpini!

Ri-gooooodeteeeeeeeee friulani !

E ricordatevi questa data 24 aprile 1983. Cosa è successo ? E’ nato Cirillo Thereau .

Mi sono cantato da solo “La Marsigliese” stavolta “cum magno gaudio”. Quello che ha fatto il francese ha qualcosa di illuminante, a parte i due gol, non ha sbagliato nulla, ha fatto l’elastico fra difesa e attacco, è stato punto di riferimento per tutta la squadra. Dio mio che partita ha fatto San Cirillo,vescovo di Gerusalemme nel 313 dc.

Grande partita la sua e grandissima Udinese che ha confermato la crescita come squadra e come gioco. Una gara bellissima, emozionante, gol bellissimi e questo anche merito del  Chievo.

Due squadre che hanno giocato per vincere dall’inizio alla fine con ritmi ed emozioni che ci eravamo scordati.

Non sarà, secondo qualche benpensante, l’Udinese stellare di qualche anno fa, ma da qualche domenica ci sta riconciliando con i vecchi sapori di una formazione con le credenziali dell’impegno, della lotta, della provinciale di ruolo votata al gregariato, capace di soffrire fino a recupero inoltrato.

Era questo che volevamo?  Credo di poter dire che siamo sulla strada buona. Non possediamo eccellenze, ma le sopperiamo con quello spirito di squadra che fino a tre domeniche fa sembrava smarrito o in stato embrionale.

Sottolineo che il Chievo non era la Sampdoria, quindi questa vittoria, per come è stata ottenuta, finisce dritta in bacheca.

Alla fine, l’unico rammarico è che Totò, dopo aver innescato Cyril per il terzo sigillo, non abbia realizzato il suo gol, grazie ad un intervento strepitoso di Bizzarri.

Le chiacchere sul suo “go-and-back” sarebbero finite d’incanto. Soprattutto per lui.

Penso che Di Natale, che per anni si è caricato sulle spalle l’Udinese, meriti rispetto e qualcosa di più. Penso anche che, psicologicamente possa essere stressato e, per una questione calendariale e per ragioni di leadership. Amici, lasciatemelo dire, da come parla con il pallone, pare che lo stesso gli risponda.

Qualunque sia la sua futura decisione Totò Di Natale ha segnato un’epoca nell’Udinese e nel calcio italiano. Scusate se è poco. Basta e avanza per un GRAZIE !

Non sarà certo la riserva di Aguirre, ma su questo ragazzo qualche cent lo punterei. Primo, ha fame, poi ha dinamismo e voglia di aiutare i compagni, in attesa che maturi sul piano tecnico e che possa, magari acquistandolo al supermercato, quel pizzico di cinismo che lo farebbe diventare anche un delantero.

Dopo tante domeniche di Quaresima possiamo godere di un’Udinese che esprime un calcio piacevole e innalza la bandiera francese per qualcosa di bello e gradevole; per quel Cyril Thereau, che a mio avviso ha disputato la sua più bella partita con la maglia dell’Udinese.

Se necessario iberniamolo !

Domenica, dopo la Coppa Italia di metà settimana, si andrà a Firenze a testa alta e a petto in fuori …  come gli Alpini !

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