Scuffet e Meret, destini lontani dalla loro Piccola Patria

Scuffet e Meret, destini lontani dalla loro Piccola Patria

Il secondo di Karnezis sarà ceduto a fine campionato, mentre per Alex, attualmente in prestito alla Spal, la società bianconera ha già trovato l’accordo con la Juventus

L’Udinese 2017-2018 è già cantiere. E lo è da un po’. Complice una stagione che non decolla – e che a questo punto è destinata a finire nel fascicolo delle annate anonime -, la società bianconera sta disegnando la rosa da affidare al tecnico che la guiderà nel nuovo campionato (Gigi Delneri o qualcun’altro?). Di questa quasi certamente non faranno parte i due gioielli “made in Friuli” Simone Scuffet e Alex Meret.

I due portierini bianconeri, infatti, sembrano essere destinati a lasciare Udine a fine stagione. Il primo sta vivendo una stagione piuttosto anonima, complice il rendimento molto costante (salvo qualche passaggio a vuoto) di Orestis Karnezis. Zero i minuti collezionati finora e nemmeno la possibilità di scendere in campo per la Coppa Italia, vista l’eliminazione ferragostana dei bianconeri. A meno che nel finale di stagione Delneri non decida di concedergli qualche minuto, Simone rischia il digiuno completo. Diventerà il portiere del futuro? Sì, ma in un’altra squadra. Sembra, infatti, che l’Udinese abbia deciso di privarsi dell’estremo difensore friulano, che vanta numerosi estimatori in serie B (lo scorso anno era titolare a Como) e alcuni anche in serie A.

Ancora più certo è l’imminente addio di Meret, attualmente “parcheggiato” in serie B alla Spal, con la quale ha disputato finora 14 gare. Considerato l’erede naturale di Gianluigi Buffon, Meret è entrato già da alcuni mesi nell’orbita Juventus, oltre a essere particolarmente stimato anche negli ambienti azzurri (proprio lunedì e martedì ha partecipato allo stage per i giovani emergenti organizzato dal ct Gian Piero Ventura a Coverciano). Le due società bianconere sembrano aver trovato un accordo di massima per la cessione a titolo definitivo. Dunque la stella probabilmente più luminosa del settore giovanile friulano non vestirà più la casacca dell’Udinese.

Il sogno di molti tifosi (e non solo) di poter applaudire qualche campione cresciuto nel settore giovanile bianconero sembra essere rinviato a data da destinarsi. Così come non è ancora chiaro quale sia il progetto del club bianconero per il futuro. Dopo quattro campionati non certo esaltanti e con qualche brivido di troppo – impossibile dimenticare il finale dello scorso anno -, dovrebbe essere giunta l’ora di una svolta importante, ma la sensazione è che non sia questa la direzione scelta. Mentre la struttura sta crescendo – lo stadio Friuli ha registrato i primi due sold-out in questa stagione ed è diventato un luogo di incontro e di business oltre i confini del calcio, come auspicato fin dall’inizio da Gianpaolo Pozzo – la gestione tecnica appare meno “effervescente”. Ma se non si ripartirà dai concetti di territorialità e attaccamento alla maglia sarà difficile spiccare nuovamente il volo verso posizioni di classifica non più prestigiose, ma diciamo più divertenti.

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