Segnali dal futuro

Segnali dal futuro

L’Udinese ha davvero poco da chiedere alla fine della stagione: la gara contro la Samp ha dato più indicazioni per il futuro che per il presente, come del resto era ampiamente prevedi ile.
Primo dato che appare è la difficoltà di segnare: una male noto, figlio di tanti problemi he Strama ha dovuto risolvere quest’anno. Chiaro che Mr 207 gol, Antonio Di Natale, non può essere eterno: che continui o meno a Udine serve una punta che sappia metterla dentro. Pozzo ha promesso un giocatore di spessore, ma servirà anche altro per rinforzare un reparto che fatica. Colpa anche della mediana: senza Allan contro la Samp si è visto un centrocampo fragile, con tanti muscoli e poco cervello. Una indicazione importante: se si pensa di venderlo magari sostituendolo con una scommessa, si rischia di partire nel nuovo stadio con troppe incertezze. Un anno 0,5 dopo l’anno 0 non sarebbe di certo edificante visti gli impegni che aspettano questo club che vuole crescere. Pozzo lo sa, per questo prima di vendere Allan ci penserà su più volte: ovviamente una offerta ‹ irrinunciabile › può cambiare tutto, ma si sa che i soldi non sempre portano felicità.

Anche dietro l’Udinese – modulo a parte – necessiterà di rinforzi. Ovviamente la difesa va giudicata quando i reparti che la precedono funzionano, ma è innegabile  che a volte disattenzioni e leggerezze hanno consentito agli avversari di colpire.

Insomma,  un elemento di spessore per reparto per ripartire.

Rimanendo sui numeri, il modulo non va assolutamente bocciato: la strada intrapresa è confortante, contro la Samp per i primi 20 minuti l’Udinese ha tenuto bene. Poi l’uno-due ha tagliato le gambe, però si deve anche concedere le attenuanti generiche. Insomma, il 4-1 visto contro i genovesi può apparire pesante, pesantissimo, ma va guardato nel suo contesto. Quello di una Udinese che a salvezza ottenuto pensa al futuro. Giusto o sbagliato che sia è così, il calcio è sempre stato questo.
Una Udinese ancora vittima degli episodi, c’è poco da dire: il gol annullato è un altro sigillo degli arbitri alla nefasta stagione avuto contro l’Udinese. Reclamare almeno 8 punti in più per queste decisioni non è reato.

Infine la chiusura inevitabile con i due personaggi più fischiati al ‹ Friuli ›. Muriel ha mostrato impegno, ma non è apparso fondamentale. Non è lui da rimpiangere. Ferrero, poi, è uno di quei personaggi che ci si chiede se facciano bene o male al nostro calcio: i suoi battibecchi col pubblico, i suoi bodyguard, le sue parole fanno pensare che altri tempi non possono tornare. Guardando al futuro serve fare l’abitudine anche a questo.

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