Sei dell’Udinese se…

Sei dell’Udinese se…

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Ci sono pomeriggi piovosi dove il campionato al sapore di spezzatino avariato ti consente di riflettere amabilmente su alcuni punti esistenziali cari ad ogni tifoso. Tipo, ora che Jorgensen ha lasciato il calcio, Hallberg verrà insignito del nomignolo di ‘nuovo Martin’? Sono cose serie, mica cazzabubbole come diceva quel personaggio a ‘Mai dire gol’. Soprattutto spulciando ancora quel gruppo Facebook che ha fatto scuola in Italia (‘Sei di Udine se…’ nel nostro caso), ti viene in mente di fantasticare su almeno dieci punti che ti fanno sentire bianconero se… 1) Sei dell’Udinese se almeno una volta non hai brontolato o detto qualcosa sulla politica di Gianpaolo Pozzo: o sei di una certa generazione e l’hai fatto quando gestiva la squadra con Mariottini sognando la squadra stabilmente in Serie A, oppure sei più giovane e l’hai fatto perché sogni la squadra che vinca lo Scudetto. Mai abbastanza sazi dicono i friulani, ed infondo è vero. Oddio, c’è qualcuno che l’ha criticato a prescindere in entrambi i casi, altri che pensano che presto venderà tutto a un arabo membro dell’Isis. Basta che paghi. Tifosi-Udinese12) Sei dell’Udinese se vivi di ricordi anche se hai 23 anni: chissà perché ‘quella partita là’ ha un sapore diverso di un’ultima, anche se questa è stata più gratificante nel risultato. L’importante, forse è solo ricordare, anche solo per avere qualcosa da condividere con gli amici e per dire ‘io c’ero’, nonostante tutto, nonostante tutti. 3) Sei dell’Udinese se hai imprecato nei distinti contro la squadra che pareggiava 3-3 contro Cremonese o Messina.  Forse non tanto per il risultato (allora si aveva una certa abitudine a farsi il fegato grosso), ma quanto per la pioggia incessante presa in freddi mesi invernali che nulla avevano a che fare con quelli di adesso. Con l’ombrello di chi stava dietro che gocciolava impertinente sulla tua mantella comprata fuori in una bancarella e che ogni volta ti faceva dire ‘ 2 mila lire buttate’. 4) Sei dell’Udinese se certamente ti ricordi l’anno di ‘B’ del 1988 quando gli abbonamenti (tagliandi staccabili partita per partita) erano stati venduti a 20 mila lire per tutto il campionato ai minori di 18 anni. E non occorreva esibire documenti alla sottoscrizione….Ogni altro particolare lo lasciamo a voi, quindi, cari lettori che avete condiviso quel momento di euforia dovuta più al fatto di aver fatto un affare che per l’aver conquistato un posto in Laterali Nord a un prezzo stracciato per una squadra che non dava garanzie, ma solo speranze. 5) Sei dell’Udinese se hai vissuto Udinese-Ajax e, nonostante, sia l’eliminazione più bruciante della storia del club (la gara col Werder a confronto è cosa da amatori), rimane paradossalmente la più bella da ricordare. Col Werder Brema ci si giocava però una semifinale, con l’Ajax era il secondo turno. Vai capire certi meccanismi, se qualcuno lo fa lo spieghi, ha trovato la formula magica del tifo. Probabilmente il Nobel non sarà mai suo, ma l’Ignobel potrebbe conquistarlo se non altro per il tempo perso a formulare la tesi. 6) Sei dell’Udinese se dopo tre anni, (Zac forse a parte) l’allenatore diventa come l’ospite e la sindrome di Oronzo Canà inizia prenderti dentro: poi, pian piano, ci ragioni e capisci che in fondo se ha fatto un’annata storta dopo tre anni splendidi non si è rincoglionito lui, ma probabilmente c’erano altri problemi ben più ampi. Però te la sei presa per bene, intanto. Ma si sa, la gratitudine non fa parte del calcio, per cui “è giusto cambiare” e se qualcuno ti ricorda che Sir Alex Ferguson ha sbagliato pure lui qualche stagione (l’Arsenal di Grahham se la sogna sogna la notte ancora), non importa. 7) Sei dell’Udinese se oggi passi giornalmente o almeno quando puoi, a vedere come procedono i lavori di ammodernamento dello stadio: cerchi di intrufolarti nel cantiere, fai domande anche imbarazzanti tipo ‘ma la curva avrà anche gli spalti sotto quelli già posizionati?’ Oppure ti inizi ora a preoccupare del tuo abbonamento da anni fatto in un settore come verrà valutato. 8) Te la prendi quasi ogni anno immancabilmente con un giocatore: un fischio non si risparmia a nessuno, suvvia. Virdis era un ‘pecoraio’, Iaquinta ‘uno scarpone’ (ricordare il rigore con l’Empoli a chi non lo conosce, prego), Di Natale ‘uno che tiene troppo palla, non farà strada’, Floro Flores ‘uno scansafatiche’, Lazzari ‘lento’, Muriel ‘una plusvalenza da fare’, Helveg ‘uno venuto dalla B danese, ma che acquisti si fanno?’. Insomma nel tempo perfino Zico ha subito qualche protesta, per non parlare di altri come Mattei. 9) Ti commuovi ancora pensando alle ‘marine’ al Moretti, dove entravi nel portone principale e avevi gli spogliatoi  a un passo senza nessuno steward, ma soprattutto con giocatori che ti davano del tu, che ti chiedevano come stai dopo che ti vedevano lì settimanalmente e che scambiavano soprattutto qualche chiacchiera con te. 10) Odi ancora l’inno messo prima di Udinese-Barcellona: era l’inizio della fine annunciata. PS: ci sarebbe anche un undicesimo punto. Non vale, ma lo inseriamo. Sei dell’Udinese perché ami questa squadra e non importa se hai nel cuore partite recenti o le trasferte ad Ancona o a Bologna per lo spareggio. L’importante è esserci.

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