Udinese, allarme attacco rientrato

Udinese, allarme attacco rientrato

Non c’è nessun problema attacco

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Non c’è nessun problema attacco.

Con l’arrivo di Lasagna a giugno, il ritorno al gol di Thereau, il primo gol in campionato di De Paul alla 22esima giornata, le numerose occasioni avute da Zapata davanti al portiere, i lunghi riscaldamenti di Perica a bordo campo e la confortante presenza in tribuna di Ranegie, disponibile appena pronto, l’Udinese si è detta “a posto così”.

Del resto come non essere soddisfatti delle utilissime e importantissime sportellate di Zapata al centro dell’attacco ? E come non esserlo per gli appoggi sbagliati, gli assist puntualmente intercettati dai difensori avversari e i gol mangiati sotto porta ? La sua presenza è chiaramente fondamentale, un altro con queste caratteristiche è effettivamente difficile da trovare. Quasi quasi, qualora il suo campionato proseguisse su questa tendenza, potrebbero farci addirittura il pensierino di riscattarlo dal Napoli a fine stagione.

Ma viene servito male, dicono, non gli fanno cross in area, dicono, ha comunque ampi margini di miglioramento, dicono. Si ok, ma quello che a noi interessa è che la metta dentro almeno quando ha una chiara occasione da gol. Altrimenti spazio ad altri. Chi ? Che ne so, qualcuno di pronto, qualcuno di esperienza, qualcuno sulla trentina, qualcuno di proprietà della holding, così da non spendere troppo, qualcuno che abbia già segnato in serie A, anche solo un gol.

Ma si, certo, ce lo abbiamo, è già arrivato, anzi è ritornato, è Mathias Ranegie.

Ha segnato un solo gol con la maglia dell’Udinese, quello contro il Milan nel 2012, e per questo noi e Guidolin lo ringraziamo e lo ricordiamo. LO RINGRAZIAMO E LO RICORDIAMO.

Quindi, a posto così, allarme attacco rientrato.

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