Udinese-Barcellona: io c’ero, e pure Maxi Lopez

Udinese-Barcellona: io c’ero, e pure Maxi Lopez

Sono passati dodici anni dalla storica sfida con i campioni blaugrana. Nella formazione che sconfisse i friulani, in panchina, anche la punta bianconera Maxi Lopez

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La più grande delusione del secolo. Azzardiamo, della storia? Dell’Udinese si intende, e con tale precisazione evitiamo di valicare i confini della mera tragedia sportiva. Un dramma sì, ma pur sempre limitato al solo mondo del pallone. Eppure in quei cinque minuti finali quanta gioia è andata dispersa: l’entusiasmo di un popolo unito attorno ai suoi giocatori.

Sono passati dodici anni da quella sera tanto magica quanto infausta e il rimpianto è ancora grande, inutile negarlo. Udinese-Barcellona è il match che ha segnato un’epoca, quella sconfitta ancora bruciante ma comunque in grado di regalare emozioni. Essere così vicini al passaggio del turno, la gente accorsa a migliaia sugli spalti… poi quei cinque minuti di passione e il risveglio dal sogno europeo.

Ma andiamo con ordine. È l’85’ quando l’Udinese sembra ad un passo da una storica qualificazione agli ottavi di Champions League. Avversario, nella cornice del “vecchio” Friuli, il Barcellona già sicuro della vetta nel Gruppo C. I blaugrana si concedono il lusso di lasciare Ronaldinho ed Eto’o a casa, relegando un giovane Leo Messi in panchina. Ai padroni di casa, guidati da Serse Cosmi, basta un pareggio per andare avanti; gli spagnoli questo lo sanno e lungo tutto l’arco della partita non paiono troppo intenzionati a rovinare la festa agli avversari.

Parte la ola, i tifosi cominciano a credere in quel secondo posto che avrebbe cacciato in Coppa Uefa i tedeschi del Werder Brema. Ad un tratto però, l’incantesimo si spezza. A segnare il gol del vantaggio un tale Santiago Ezquerro, attaccante al servizio di Frank Rijkaard, giustiziere dei friulani nell’1-0 che gela un intero stadio. Buio, crolla tutto attorno alla palla che si insacca dietro a De Sanctis. A far svanire definitivamente l’impresa il raddoppio, cinque minuti più tardi, di Andrés Iniesta. La squadra di Cosmi viene dunque superata dai rivali del Werder, giunti al traguardo con lo stesso numero di punti, ma in vantaggio dal punto di vista degli scontri diretti.

Il Barcellona vincerà quell’edizione del torneo: forse per questo motivo oggi, in terra friulana, l’unico a gioire al ricordo dell’annata 2005-2006 sarà l’attuale punta dell’Udinese Maxi Lopez, all’epoca numero 11 nella rosa di capitan Carles Puyol.

Simone Narduzzi

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