Udinese, è rosso relativo

Udinese, è rosso relativo

L’Udinese non gioca bene, ma gioca di carattere: può bastare in situazioni particolari come quella con la Lazio. Ora i nuovi possono cambiare volto, ma serve ragionare su alcuni aspetti. Sul nervosismo (bianconeri in fondo della classifica disciplina) e sul modulo che ancora non esprime un gioco manovrato. La cosa migliore della giornata? Il pubblico friulano, un patrimonio che il club non può disperdere

L’Udinese se non altro è ripartita, ed è questo che ha dato morale dopo la gara con la Lazio. Anche perché questa è stata forse l’ultima partita del vecchio ciclo, i nuovi arrivi potrebbero davvero cambiare volto. Una riparazione così massiccia, intanto, si può spiegare solo con seri problemi al motore della macchina. L’Udinese da qui a una settimana in mezzo al campo potrebbe schierare anche quattro giocatori che all’andata non erano presenti.

Con la Lazio più che una bella partita l’Udinese ha fatto la gara della paura: la tensione era palpabile in campo e di certo la squadra non ha convinto come gioco, ma solo come carattere. Diciamo che ha chiesto un ulteriore voto di fiducia all’infinita pazienza dei meravigliosi tifosi bianconeri: che ovviamente la concedono, ma di certo la situazione non è rosea.

La costante carenza sotto rete si è consolidata, così come la fatica a vincere al Friuli. Due dati che sommati a qualche individualità non ancora al meglio (vedi Guilherme) inducono a dire che c’è ancora tanto lavoro da fare.

Anche sul piano nervoso: Colantuono fa della grinta il suo credo, a volte sembra che la molla sia fin troppo carica. La squadra bianconera, problemi contingenti a parte, appare un fascio di nervi dove basta una parola per far saltare qualcuno. Anche su questo c’è da lavorare, perché il numero di cartellini pongono i friulani in testa (o in fondo in base a come la si vede) alla classifica disciplina.

Torna sempre di moda il discorso modulo: l’Udinese sembra stare a galla, ma sarà un caso anche questo, che quando nella ripresa Colantuono dietro passa a quattro la squadra ha tenuto meglio.

La cosa positiva è comunque la reazione se non altro dal punto di vista della determinazione. Definire ottimo il pareggio è un’esagerazione, ma per come è venuto ben venga.

Ora serve capire come inserire i nuovi, ma prima c’è l’ultimo giorno di mercato. Altri arrivi importanti? Forse ancora a centrocampo, dove comunque ci si attende anche qualche partenza.

Si riparte, comunque dopo tre sconfitte: e la cosa più bella rimane il pubblico friulano. Encomiabile e commovente, forse la società ancora non si rende bene conto del patrimonio che ha.

In una giornata da rosso relativo c’è da sottolineare proprio questo aspetto: vale la pensa a volte tirare troppo la corda con davanti una passione simile?

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