Udinese, navigare a vista con obiettivo girare almeno 20

Udinese, navigare a vista con obiettivo girare almeno 20

Navigare a vista, dunque, prendendo quel che di buono si è visto con la Roma, ma ponendosi una tabella di marcia che imponga almeno 20 punti al giro di boa, perché questuano di squadre materasso non se ne vedono e la salvezza passerà attraverso gli scontri diretti e non solo.

di Redazione

Per l’Udinese tre punti d’oro contro la Roma, che allontanano una zona che sarebbe sembrata più una sabbia mobile che un pantano. Oggi il fango è ancora alle caviglie, ma il morale è più alto e si sa che le vittorie aiutano anche se i problemi non si cancellano con una partita sola e visto il recente passato è bene andare sempre con i piedi di piombo.

LA CLASSIFICA

Il fatto è che, Chievo a parte (nonostante il punto pesante a Napoli), le antagoniste sono tutte lì e tra Cagliari, Bologna, Spal, Empoli, Frosinone e -appunto – Udinese ne dovranno uscire altre due. Per adesso gli scontro diretti dicono male ai bianconeri che però nelle ultime gare dovranno incontrare proprio Spal, Frosinone e Cagliari dove serviranno almeno 6-7 punti per cercare di raggiungere quelle quota venti obbligatoria per cercare di mantenere la media dei 40 punti finali. Ma prima ci sarà il Sassuolo ferito dal ko col Parma e che gioca un bellissimo calcio, oltre che avere una squadra solida. Poi l’Atalanta non ai livelli dello scorso anno ma certamente ostica, l’Inter in piena corsa Champions. Insomma i punti vanno fatti dove si può, anche in virtù dei citati scontri diretti determinanti alla fine in caso di parità, ma qualcos’altro deve venire anche dalle altre gare. Altri tre punti sarebbero l’ideale per cercare are di arrivare a 22-23 punti, ma è presto per fare calcoli.

I numeri per ora dicono che De Paul a parte, in avanti si fatica terribilmente a segnare e questo è un problema enorme, visto che statistiche alla mano serve che l’attacco arrivi a fine campionato  produrre almeno 20 reti per stare sicuri. Altrimenti serve compensare con i centrocampisti, ma quest’anno mancano gli Jankto e i Barak (per ora) che l’anno passato avevano regalato gol pesantissimi. Poi serve sfruttare le palle inattive, vecchio cruccio di questa Udinese, con  difensori che per ora non si sono visti sotto rete.

Poi Nicola deve capire come impostare la squadra. Con la Roma ha fatto quello che doveva, difensori e puntare al contropiede, ma ora servirà trovare un gioco da imporre al di là dell’avversario. Per farlo serviranno scelte coraggiose, con qualcuno che dovrà accettare di stare fuori per il bene comune. questo forse sarà il compito più difficile, quello dove hanno fallito i suoi predecessori, quello dove il club deve farsi sentire, ma si sa che a Udine il mercato spesso è una sirena che mete a tacere anche le parole più sagge.

Navigare a vista, dunque, prendendo quel che di buono si è visto con la Roma, ma ponendosi una tabella di marcia che imponga almeno 20 punti al giro di boa, perché questuano di squadre materasso non se ne vedono e la salvezza passerà attraverso gli scontri diretti e non solo.

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