Udinese, Patatrac!

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Patatrac! Sembrava che l’Udinese avesse finalmente la mentre lucida, dopo l’ottima prestazione di Milano settimana scorsa, con saldi obiettivi che vanno ben oltre la semplice salvezza. Ma ieri al Friuli l’esito è stato tutt’altro, con grande disappunto di tifoseria e dirigenza per questo stop fastidioso: le zebre sono finite con il sedere per terra.

Fa male quando si cade e non ce se lo aspetta. Gli uomini di Stramaccioni erano arrivati al derby con l’Hellas rincuorati dalla vittoria con l’Inter, ma non è bastato nemmeno questo. Per non dire dei tifosi, i quali a Udine si appassionano presto alle serie di vittorie, che vedendo svanire subito quella iniziata contro il Cesena non l’hanno presa molto bene.

Le parole del padron Pozzo, ai microfoni di Rai Sport nel post partita, sottolineano bene come stanno le cose: <<È stato uno schiaffo>>. Anche bello forte, direi, viste le grandi aspettative nutrite da tutti dopo San Siro. E quelle che, ancora di più, si erano create dopo il gol numero 201 di Di Natale: in tanti si sentivano già i tre punti in tasca, probabilmente anche Strama a fine primo tempo.

Ma alla fine il palco è caduto. La situazione del reparto arretrato è un qualcosa che va veramente guardato con attenzione, perché va bene che Toni é un fenomeno, ma riuscire a girarsi in area e calciare è un po’ troppo. I buchi sono spaventosi: Christodoulopoulos è stato libero di prendere il pallone e bucare la rete per il raddoppio, in mezzo all’intera difesa!

Vedere nella nuova caduta dei bianconeri un collegamento con i fatti accaduti in settimana, ossia l’arrivo della Guardia di Finanza in sede, non è da escludere ma nemmeno giustifica. Troppe volte i tifosi hanno assistito infatti a cadute simili della squadra, ammaliata già dalle luci della ribalta nonostante non sia ancora stata raggiunta nemmeno la salvezza.

Puntare il dito adesso e accusare di negligenza qualcuno è sicuramente troppo, dopo una sola sconfitta. Ma è l’atteggiamento della squadra a preoccupare, incapace di ribaltare un risultato a casa propria, correndo il rischio di aumentare il passivo ulteriormente scoprendosi tantissimo. Come se i buoni propositi maturati in quest’ultima settimana fossero spariti…puff!

Deprimersi non serve comunque a niente. La figuraccia è stata fatta, oltretutto di fronte al proprio pubblico e in un derby, ma il campionato prosegue e bisogna tappare le falle. Sicuramente Stramaccioni e Stankovic dovranno farlo in difesa, ancora troppo ballerina, e vedere di sistemare anche l’attacco con la concretezza. Per evitare di nuovo dolorosi schiaffi, ma darne loro qualcuno di più agli altri.

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