Udinese: poca qualità e concretezza, così non basta

Udinese: poca qualità e concretezza, così non basta

La tensione che si è vista negli ultimi minuti è figlia del nervosismo e della frustrazione di chi fa la partita, ma non è in grado di portarsela a casa. Questa è l’Udinese che abbiamo visto domenica, come in buona parte della stagione.

3 commenti

Troppa fatica per arrivare in porta, manca fantasia, manca il passaggio e l’inserimento giusto per riuscire a mettere in difficoltà gli avversari. L’unico veramente pericoloso e imprevedibile è Widmer sulla corsia destra, probabilmente in questo momento il giocatore più in forma. Fernandes al solito si è dimostrato discontinuo, fallendo pure una delle occasioni più nitide della gara per andare in vantaggio. Anche Zapata ha fatto lo stesso, a conferma di un periodo non fortunato del giocatore dal punto di vista realizzativo. La squadra domenica è stata semplicemente troppo poco.

L’unica nota positiva (ad eccezione dell’espulsione di Felipe) è stata la difesa, che non ha praticamente corso pericoli per tutta la partita, complice pure l’attacco clivense. È evidente come manchi un giocatore di qualità davanti come lo è stato per lungo tempo Totò in grado di mandare in rete il pallone. Qualcuno che abbia la freddezza e l’astuzia necessaria per farsi trovare pronto in quelle occasioni. Mai come quest’anno l’Udinese ha sofferto la mancanza di un giocatore del genere. A questo punto viene da dire: pareva proprio brutto prendere Quagliarella a gennaio? Si è parlato di “minestra riscaldata”, ma Lodi e Felipe forse non lo sono?

Certo è che per salvarsi servono punti e per farli serve segnare, il discorso rimane sempre lì. Ora con Fiorentina e Inter il discorso si fa sempre più complicato visto che il Frosinone terzultimo è ad appena cinque punti. Due passi falsi potrebbero già affondare la squadra. Lasciamo quindi a De Canio, che pare comunque sereno, l’ingrato compito di cercare di sopperire a queste mancanze con la tattica e gli schemi di gioco, sperando nel futuro di ricominciare a vedere qualche rete in più.

3 commenti

3 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. riso68 - 1 anno fa

    Leggo nell’articolo che la nota positiva della partita di ieri è la difesa, la quale però è stata agevolata dalla pochezza dell’attacco avversario. Quindi bene in fase difensiva ma anche per demeriti altrui.
    Viceversa, sempre dall’articolo, in attacco non abbiamo fatto bene, “troppo poco”, e in questo caso è solo colpa nostra, i nostri avversari non hanno alcun merito.
    Ora io capisco la speranza di portare a casa sempre il massimo risultato, ma le partite vanno analizzate anche in considerazione di chi si ha di fronte. Il Chievo non ha mai lasciato spazi, difendendosi spesso con 9 uomini, di fatto non era certo facile trovare varchi. Anzi, in queste partite il rischio è quello di concedere campo e correre seri pericoli di subire gol in qualche ripartenza; cosa che non è successa.
    La partita l’abbiamo fatta, a differenza delle prestazioni di qualche tempo fa (vedi Frosinone), non siamo riusciti a trovare il gol ma siamo andati molto più vicini a farlo che a subirlo.
    Se il Chievo ha 10 punti più di noi, avrà pure dei meriti, quindi secondo me la prestazione di ieri è positiva, anche se non sono arrivati i 3 punti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Giacomo Angelin - 1 anno fa

      Riso68, capisco benissimo il suo punto di vista. Sì, la prestazione tutto sommato non si può dire che non ci sia stata, ma quello che evidenzio io nell’articolo è il fatto che, come spesso accade in questo campionato, non riusciamo a capitalizzare quello che la squadra crea. Sia Fernandes sia Zapata infatti hanno sbagliato due occasioni veramente importanti (questo è il mio rimprovero) oltre alle altre opportunità sfruttate male. Ci sarà un motivo se in questo campionato in totale abbiamo segnato solo 29 reti, una meno di Higuain. Per quanto riguarda la difesa secondo me bisogna riconoscere che domenica il Chievo non ha avuto molta fantasia e intraprendenza in attacco, anzi, quindi la prestazione da quel punto di vista è stata buona, ma la difficoltà non era così alta. Il mio “troppo poco” si riferisce quindi a tutto ciò, in particolare in una partita in cui ottenere tre punti era non dico fondamentale, ma di grande importanza.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. riso68 - 1 anno fa

        Grazie per la risposta.
        Concordo sul fatto che bisogna essere più cinici, soprattutto quando si affrontano squadre che concedono poco. Ha ragione, abbiamo segnato molto poco in questa stagione, anche per questo la nostra posizione in classifica è precaria.
        Però ultimamente abbiamo un atteggiamento molto più propositivo. In area avversaria ci entriamo molto più frequentemente di prima.
        E’ vero che i 3 punti sarebbero stati importanti, molto importanti. Ma quando non si riesce a vincere è importante non perdere. Se in questo campionato avessimo pareggiato solo 3 partite di quelle giocate in casa e perse(vedi Palermo, Empoli e Bologna), oggi saremmo tutti molto più sereni.
        Grazie ancora e buon lavoro.

        Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy