Udinese, un punto che vale una vittoria

Udinese, un punto che vale una vittoria

La sfida tra Udinese e Torino è stata un susseguirsi di emozioni, una gara avvincente tra due squadre che fino all’ultimo secondo hanno cercato in tutti i modi di prevalere l’una sull’altra

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La sfida tra Udinese e Torino è stata un susseguirsi di emozioni, una gara avvincente tra due squadre che fino all’ultimo secondo hanno cercato in tutti i modi di prevalere l’una sull’altra, facendo divertire molto chi seguiva la partita. Pareggio giusto al termine di un match intenso, vibrante, terminato tra gli applausi di uno stadio consapevole di aver ritrovato la vera Udinese.

La squadra di Delneri continua il proprio percorso di crescita, terzo risultato utile consecutivo, i bianconeri dopo l’arrivo del nuovo tecnico sembrano rinati, è tornato quell’entusiasmo che mancava da tempo, il feeling tra pubblico friulano e Udinese si è ricreato come per magia, insomma la strada sembra davvero essere quella giusta per tornare a divertirsi e per vedere un certo tipo di calcio a Udine. Mister Delneri anche contro il Torino ha dimostrato di saper leggere molto bene la partita, non avendo timore di cambiare in corsa per cercare di dare una sterzata all’andamento della gara e lo dimostra il doppio cambio effettuato nell’intervallo con gli inserimenti di Perica e Hallfredsson, nel momento in cui la sua squadra sembrava soffrire gli avversari più del dovuto. L’Udinese ora ha una sua identità ben precisa, cerca sempre di fare la partita, certe volte ci riesce altre meno, ma lo spirito è quello giusto, la squadra sta lentamente diventando specchio del proprio allenatore, mostrando carattere, personalità e voglia di vincere. Contro un avversario come il Torino, squadra che ha come obiettivo un piazzamento europeo, si sapeva che non sarebbe stato un compito semplice per i bianconeri friulani, i granata sono un ostacolo duro da superare per qualsiasi avversario, squadra di qualità ed esperienza, guidati da un tecnico di grande carisma e personalità.

L’Udinese ha dimostrato di essere all’altezza del proprio avversario, ha sofferto, ha ribaltato la partita con grande coraggio e voglia, ha rischiato di vincere una gara che alla fine si sarebbe potuta anche perdere, ed è per questo che il punto è guadagnato e non sono due punti persi, è un punto che vale come una vittoria.
Certo c’è ancora molto da lavorare e sistemare, ma la sensazione è che se Delneri riuscirà a correggere pure certi errori commessi in fase difensiva in particolare allora si che l’Udinese potrà veramente tornare protagonista e tornare nelle zone medioalte della classifica.
Per Delneri parlano i numeri, da quando si è seduto sulla panchina dell’Udinese la squadra ha migliorato molto la propria classifica (7 punti in 4 partite di cui una in casa della Juventus), ha avuto il merito di rilanciare un elemento come Thereau fondamentale per i bianconeri, ha dato fiducia a talenti come Fofana e Jankto prima inspiegabilmente trascurati, ha riavvicinato il pubblico alla squadra con prestazioni di carattere e orgoglio quelle che amano i tifosi che vogliono vedere le maglie sudate al termine della partita. Vi sembra poco? Dettaglio non trascurabile, l’Udinese ha affrontato tre partite in una settimana, ed è chiaro che qualcosa a livello fisico si perde nel momento in cui giochi gare cosi ravvicinate.

La cosa più bella della serata di lunedì, era l’aria che si respirava allo stadio, l’entusiasmo e la vicinanza della gente friulana nei confronti della squadra erano evidenti, in alcune fasi la squadra trascinava i propri sostenitori mentre in altre erano i tifosi a trascinare la squadra, un mix perfetto e questo è un aspetto molto importante che può rappresentare l’inizio di un nuovo ciclo.
A fine partita i tifosi friulani presenti allo stadio se ne sono tornati a casa orgogliosi della propria squadra e dei propri giocatori che contro il Torino hanno regalato emozioni, emozioni vere.
In casa Udinese si torna a parlare in friulano e a divertirsi, ci auguriamo sia solo l’inizio di una lunga serie di soddisfazioni e di vittorie. Ora c’è un Genoa da affrontare con la stessa determinazione e con la consapevolezza delle proprie qualità, gli esami non finiscono mai per l’Udinese perché ora viene il bello.

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