Vacanze anticipate

Vacanze anticipate

L’Udinese a gennaio aveva bisogno di un attaccante. Edi un centrocampista: sono arrivati Ranégie (!) e uno con problemi di cuore che ne avrà minuto per tre mesi. Oppure serve lanciare gente che tecnica ne ha come Balic e Perica, ma che rimane ai margini. Il rischio è fare il campionato di Stramaccioni, a febbraio con vacanze anticipate a pensare al prossimo mercato

Un attaccante che fa fare solo facile ironie (Ranégie) e un centrocampista con problemi al cuore. Diciamo che il mercato bianconero se non proprio fallimentare è stato un po’ sfigato.
Eppure qualcosa serviva. Non dietro, dove la difesa, nonostante i tre gol di Firenze, sembra aver trovato una sua fisionomia, quanto a centrocampo e in attacco.

In mezzo Fofana non appena ha iniziato a ricevere complimenti sembra essere diventato un altro giocatore: forse dietro la maglia sta anche pensando di scrivere ‘Narciso’. Chiaro, è giovane e lo si sta sfruttando troppo, e qui Delneri ha le sue responsabilità. Badu è stato assente per l’Africa (che forma ha? Apparentemente non ottima). Kums è finito nel dimenticatoio come fosse Guilherme (e in pare certe volte lo ha ricordato, specie a inizio campionato) e a fine anno ha già la valigia pronta per Londra. Jankto risulta essere il migliore finora assieme ad Hallfredsson, ma da soli non bastano.
L’arrivo di Gnoukouri, al di là del cuore matto, non bastava: serviva uno esperto che sapesse fin da subito inserirsi negli schemi e Cigarini era un nome che non si può definire inarrivabile.

In attacco se vogliamo, va peggio. Zapata rischia di diventare lo Janker dei tempi contemporanei, anche se con caratteristiche diverse. Forse anche in questo caso è Delneri che deve trovare soluzioni tattiche diverse, ma con Thereau non è facile incastrare i pezzi del puzzle. Il francese poi è intermittente come una luce di un albero di Natale. Insomma si va confermando quanto si diceva a inizio anno: difficilmente avremo una coppia gol da 20 reti in due, il minimo per una salvezza tranquilla.

Per dire che mercato è stato, Pezzella (buon innesto) è saltato a gennaio. Perché? Lo spiega Beppe Galli: “Ci aveva pensato l’Udinese mettendo sul piatto due milioni e due giocatori in prestito. Zamparini crede nel ragazzo, è il futuro del Palermo. Abbiamo rinnovato felici di averlo fatto, il Palermo crede in lui”. Insomma con una squadra che sprofonda non si riesce a trovare un accordo.

Salvezza che rimane però una pratica solo da timbrare grazie alle ultime tre, ma non è questo che ci si attendeva nell’anno dei 120 anni. Zico va bene portarlo, magari proviamolo pure, chissà. Battute a parte serviva a gennaio fare un paio di acquisti mirati, uno davanti, uno in mezzo. Oppure avere il coraggio di lanciare gente come Balic, Matos (pagato 5 milioni!) e Perica che se non giocano con una certa continuità non cresceranno mai.

Salvezza sarà, ma la sensazione è che vivremo un altro anno come quello di Stramaccioni: una vacanza anticipata pensando già a chi andrà via (Kums, Zapata, e tanti altri).

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