Comunque vada sarà un insuccesso

Comunque vada sarà un insuccesso

L’anno di Colantuono come vada a finire sarà un anno 0,5 non un anno uno. E sarà comunque un fallimento per come è stato gestito: per cui serve salvarsi per ripartire da capo, ma finalmente con un nuovo progetto che metta la Gente Friulana al primo posto. Con un condottiero e una squadra che la rappresenti

Una cosa è certa, comunque vada a finire, quest’anno sarà un insuccesso.
E il prossimo si spera sia davvero  possa essere l’Anno Zero della rinascita. L’anno passato, con l’avvento si Stramaccioni, si parlava di anno zero dopo la fine del ciclo super vincente di Guidolin, culminato al quarto anno con un addio dopo l’unica stagione incolore.

NUOVA RIVOLUZIONE Quest’anno si è cambiato nuovamente tutto e si è puntato su Colantuono, che sta riuscendo nella difficile impresa di fare peggio di tutti i suoi predecessori sulla panchina bianconera da quando l’Udinese è tornata in Serie A. Ma soprattutto non ha legato con la piazza: troppo diverso dall’indole pragmatica dei friulani, al di là dei risultati. E’ più di una sensazione che il prossimo si cambierà tutto. Nuovamente. Magari con Andrea Mandorlini o chissà chi (piacerebbe molto Stefano Pioli), perché oggi tutto appare fluido, non c’è nessuna certezza, visto che la salvezza non è di certo una pratica facile da chiudere.
L’unica cosa certa è che il club, la squadra e il tecnico appaiono sempre più distanti da una piazza appassionata e tranquilla, ma che quando fiuta di essere stata ‘tradita‘ semplicemente si chiude in sé stessa, snobbando tutto il resto.
Lo Stadio Friuli nuovo di zecca riempio a metà è l’emblema di questa disaffezione che non è solo figlia dei risultati.
Troppe componenti hanno contribuito a rendere quest’anno al massimo uno 0,5, dove ci sarà molto da ricostruire, non solo per quanto riguarda la squadra.

I RAPPORTI CON LA GENTE FRIULANA Servirà ricucire, far tornare i tifosi bianconeri protagonisti e non semplici spettatori, con una vicinanza che da queste parti è considerata fondamentale. Cene con i club, possibilità di avvicinarsi ai beniamini anche durante la settimana, occasioni di incontro e agevolazioni per i fedelissimi sono solo dei punti fermi che devono fare da fondamenta future. Tutto il resto verrà dopo. La Club House i ristoranti, le attività commerciali non sono di certo il pane quotidiano di chi guadagna 1000 euro al mese e ha ben altri problemi per la testa, ma che fin da bambino gli è stata trasmessa la passione bianconera. Che è e rimarrà sempre per i colori prima di tutto.

SIMBOLI Ma se i colori sono fondamentali, anche i protagonisti sono essenziali. Ovviamente servirà la scelta di leder carismatici che sappiano far parlare il pallone, ma anche che sappiano dialogare con i Friulani, gente tosta che appare chiusa, ma ha un bisogno enorme di potersi sentire vicino alla squadra, seppur sempre con la solita discrezione che la contraddistingue: più italiani in squadra condotti da un allenatore che sappia comunicare non solo nello spogliatoio sono le richieste sindacali minime per ricevere passione in cambio. Quella che anche quest’anno turbolento non è venuta meno (vedi gara col Verona o con la Lazio), ma che sta andando via via scemando dietro a situazioni che non si capisce perché debbano esistere, come le ultime paradossali vicissitudini dove il tecnico è stato di fatto sfiduciato, ma non si cambia perché di meglio non c’è.

IL PUNTO PIU’ BASSO Quando dei tifosi (non tutti ovviamente, ma ci sono) iniziano a sperare che la loro squadra perda pur di vedere un cambiamento vuol dire che si è toccato davvero il fondo del barile. E una volta toccato il fondo si può solo risalire, si dice: ma serve toccarlo e la sensazione è che si stia lottando facendo finta che non sia così.

Serve una sterzata, oggi e nel futuro prossimo dove si comincerà probabilmente un nuovo anno zero: ma che sia quello definitivo,dove finalmente il calendario riprenderà il suo corso naturale, senza virgole, col rammarico che questa poteva e doveva essere una stagione migliore. Stadio nuovo, centoventesimo anno di nascita, tutto passato in secondo piano dinanzi a troppi scivoloni sulla buccia di banana e scelte che hanno contribuito a rendere ancora tutto più difficile.

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