Wague & co.: il futuro è già cominciato

Wague & co.: il futuro è già cominciato

A poche giornate dal termine del campionato, con una salvezza già acquisita e senza ulteriori obiettivi da raggiungere, l’Udinese è già proiettata al futuro. Un futuro che rimane in parte nebuloso per quanto concerne la gestione tecnica – Andrea Stramaccioni ha dimostrato di avere doti importanti, ma è incappato in un’annata un po’ difficile – e il destino di alcuni elementi. Totò Di Natale ha annunciato con largo anticipo il suo addio alla maglia bianconera. Stati Uniti, Emirati Arabi o dedizione totale alla scuola calcio sono tra le possibili sistemazioni del capitano bianconero, che, di certo, lascerà un vuoto difficile da colmare nell’attacco dell’Udinese. Udinese Molla Wague 1Attualmente risulta complicato individuare chi sarà l’erede del bomber napoletano: l’identikit “perfetto” sarebbe quello di Fabio Quagliarella, ma per il momento è semplice fantacalcio. È molto più concreto, invece, il destino di alcuni giovani che si sono messi in evidenza in questa stagione. Tra questi spicca Molla Wague, difensore franco-maliano classe ’91, arrivato in estate dal Caen (Ligue 1). Nove presenze, impreziosite da due reti, nella sua prima esperienza in Serie A rappresentano un biglietto da visita importante per il giovane Wague, destinato a prendere il posto di Thomas Heurtaux nella difesa bianconera. Rimanendo nella retroguardia friulana, i gioielli “veri” sono i portieri friulani Simone Scuffet, classe ’96, e Alex Meret, classe ’97. Entrambi nel loro curriculum vantano diverse presenze con le nazionali giovanili e ora sono pronti per il “grande salto”. Con Orestis Karnezis appetito da diversi club italiani (il Napoli in primis) ed europei – e dunque probabile partente -, potrebbe spettare a Scuffet il compito di difendere la porta bianconera a partire da luglio. Spostando lo sguardo al centrocampo ci sono due elementi in rampa di lancio: Bruno Fernandes e Melker Hallberg. Il centrocampista portoghese classe ’94 in questo campionato è stato croce e delizia di Stramaccioni. Impiegato a partita in corso ha spesso espresso il massimo del suo potenziale (vedi la prestazione con l’Inter a San Siro), ma quando è stato inserito nell’undici titolare non sempre ha reso secondo le aspettative. Un anno in più di Serie A nelle gambe e, soprattutto, nella testa, comunque, può solo aver rafforzato le credenziali di uno dei giovani più promettenti a livello nazionale. È, invece, ancora tutto da scoprire (ma l’Udinese punta forte su di lui), il nazionale U21 svedese Hallberg. Tre soli gettoni in Serie A e una prestazione maiuscola in Coppa Italia con il Napoli sono indizi ancora scarsi per definire la reale cifra tecnica del centrocampista classe ’95. Eppure gli addetti ai lavori sono pronti a scommettere fortemente su di lui. Wague, Scuffet, Fernandes, Hallberg: in attesa di scoprire le nuove mosse di mercato dell’Udinese, ecco i quattro nomi da annotare per il futuro.

articolo tratto da La Vita Cattolica

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