Watford-Udinese: la partita

Watford-Udinese: la partita

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Il Valore delle Rose in Premier (Tranfermarket)
Il Watford in premier League è un affarone: le cifre viste dall’Italia sono stratosferiche, nel Belpaese inimmaginabili. 160 milioni complessivi per la promozione in Premier League. Cento milioni di sterline arrivano dalla televisione, mentre altri 20 milioni di sterline arriveranno dalle entrate commerciali. Attenzione però, perché se questi soldi visti da Udine sembrano tanti, per un club di Premier League non sono tali. I costi per attrezzare una squadra di primo livello superano di gran lunga i 160 milioni, ma oggi come oggi fare follie non rende nemmeno Oltremanica: l’esempio del Portsmouth è sotto gli occhi di tutti, l’acquisto proprio dai Pozzo di Muntari è stato l’inizio della fine. C’è però da ricordare che dal 206/2017 i diritti Tv sono stati venduti per circa 1,7 miliardi di euro, e la redistribuzione è decisamente differente con l’Italia. Il prodotto Premier è diventato attraente in tutto il mondo. Il campionato inglese ha inoltre avuto la capacità e l’enorme vantaggio di aver capito quanto fosse importante raggiungere nuovi orizzonti, ad esempio quelli asiatici, in modo da promuovere la trasmissione delle partite anche al di fuori del Regno Unito. Un prodotto comunque equo: la metà dei proventi viene diviso equamente tra i venti club che partecipano al campionato; un altro 25%, poi, è destinato alle stesse società in base ai risultati ottenuti ed al piazzamento in classifica; il restante 25% viene dato ai club in funzione delle partite che sono state trasmesse in tv (è normale che le squadre di Manchester, il Chelsea, l’Arsenal o il Liverpool avranno ricavi maggiori rispetto a Burnley o Liecester). Per tenere il Watford in Premier serviranno sì innesti, ma oculati come succede a Udine. La scommessa sarà proprio quella di esportare il ‘Modello Udinese’ in un Paese non abituato a certi ragionamenti. Due o tre innesti di spessore ci saranno questo è certo: Essien, M’Poko sono i primi nomi che rimbalzano sui giornali, ma dal Granada potrebbe arrivare anche El Arabi. Vedremo. La sfida sarà anche quella di non creare concorrenza in famiglia: Angella a Udine è sempre rimpianto, e col nuovo stadio Friuli pronto per alzare l’asticella davvero serviranno tre innesti per Stramaccioni. Gino Pozzo, in questi giorni in pianta stabile a Londra, ribadisce che «la collaborazione con il Watford non ha mai sottratto risorse all’Udinese, né punti». Però ora l’appetito può venire mangiando: la proprietà sa bene che in Inghilterra la passione è davvero la loro forza. La festa promozione è stata entusiasmante, la società intanto ha già annunciato i prezzi degli abbonamenti per la prossima stagione (Vicarage Road va già verso il tutto esaurito). Circa 11.400 tifosi dei Golden Boys hanno già rinnovato il loro abbonamento, ma si fa presto a fare due  conti. Alcuni prezzi: un abbonamento adulto in Stand Sir Elton John è di 565 sterline, in Alta Graham Taylor stand è 650 sterline, in Vicarage Road stand 445 sterline. Lo stadio contiene 20 mila persone circa, la richiesta supererà l’offerta. La sfida qui è vinta in partenza. «Qui siamo abituati a questo genere di tifo. Un tifo che non è molto diverso da quello di Udine». Gino Pozzo ne è convinto, ma la partita vera si farà cercando di rendere il Nuovo Friuli uno stadio sempre più ‘inglese’.
WATFORD FC PARTY (HC) 17N20198
La Festa Promozione
 

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