Work in progress o in “regress”?

Work in progress o in “regress”?

Meccanismi da rodare, gambe da alleggerire, qualche risultato da ritrovare: il pre-campionato dell’Udinese di certo non sta entusiasmando. E, se per il momento le sconfitte si ingoiano senza conseguenze, da domenica si comincerà a fare sul serio e i bianconeri dovranno farsi trovare pronti. Ma lo saranno?   2015-07-25 10.02.30I test finora hanno sottolineato più limiti che pregi: la buona prestazione offerta con lo Schalke ’04 e quei venti minuti “rubati” agli ultrà del Galatasaray (d’altronde sono stati loro a decidere quando e per quanto giocare a suon di fumogeni e petardi – applausi all’Uefa per non essere intervenuta) non hanno trovato conferme nelle successive uscite. Il punto più basso è stato, ovviamente, il ko interno con la Spal che ha di fatto inaugurato la stagione nel Nuovo stadio Friuli. Un esordio non proprio brillantissimo. Come il gioco dell’Udinese. Perchè, inutile negarlo, il problema è sempre nel mezzo. L’assenza di un regista di ruolo, sopperita solo in parte lo scorso anno dalla crescita esponenziale di Allan, si sta avvertendo in maniera importante. Sarà Manuel Iturra a illuminare il centrocampo bianconero? Potrebbe. Per il momento non siamo in grado di dare risposte. Le delusioni delle ultime due stagioni – molti dimenticano che l’ultimo anno di Francesco Guidolin è stato forse ancor più angosciante di quello di Andrea Stramaccioni – hanno bisogno di essere cancellate in fretta con qualche prestazione degna di questo nome. “Pazienza” chiedono i dirigenti bianconeri, d’altronde l’ingresso di un nuovo tecnico nello spogliatoio ha bisogno di tempo per essere completamente “assorbito” e anche Guidolin 2 cominciò con quattro sconfitte di fila prima di portare i bianconeri ai preliminari di Champions League. Siamo tutti d’accordo (credo) quando si dice che non è tempo di dare giudizi, ma è altresì vero che fino al 31 agosto c’è ancora tempo per rimediare a eventuali errori o mancanze. L’innesto di Edenilson, Zapata, Iturra, forse Adnan dovrebbero aver conferito un pizzico di qualità maggiore alla rosa bianconera. Ma se qualcosa non dovesse funzionare, la società non potrà restare a guardare. Già lo scorso gennaio con le assenze contemporanee di Di Natale, Thereau e Geijo il club ha deciso di non intervenire sul mercato (pur avendone l’opportunità) lasciando la rosa “sguarnita” per quasi due mesi. Altri errori di questo tipo non saranno più tollerati. E, aggiungo, nemmeno compresi in una stagione che dovrebbe essere “la” stagione. Con un nuovo stadio rinnovato, esteticamente accattivante e dotato dei più moderni comfort i tifosi vorrebbero ammirare una squadra importante scendere in campo. Molto più di quello che si è visto negli ultimi due anni. Aspetto logistico e aspetto tecnico dovrebbero camminare a braccetto, il solo impianto difficilmente può fare la differenza. Comunque ci sono ancora due settimane abbondanti per decifrare la situazione, ma restano soltanto pochi giorni per rimettersi subito in carreggiata con l’esordio ufficiale in Coppa che incombe. Udinese, are you ready?

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