#zicomania, un Amore che dura da oltre 30 anni

#zicomania, un Amore che dura da oltre 30 anni

Nel giorno di San Valentino vogliamo celebrare il campione che ha “incendiato” la piazza bianconera negli anni Ottanta e che domenica assisterà al match tra Udinese e Sassuolo

Sono bastate 39 presenze e 22 gol per trasformare l’innamoramento in eterno amore. La storia di Arthur Antunes Coimbra “Zico” a Udine è stata molto più che un’avventura professionale. Potremmo definirla una moderna opera lirica, ricca di pathos, colpi di scena, grandi passioni e terminata con una velata malinconia. Un piccolo segmento di carriera custodito gelosamente nei ricordi di chi ha vissuto dagli spalti dello stadio Friuli le gesta del campione brasiliano. Ancora oggi a Udine nomini Zico e vedi lo sguardo di molti che si illumina… il suo nome è come avvolto da un alone di sacralità, segno che il tempo non sbiadisce le imprese di chi è davvero grande.

Ma perchè Zico è improvvisamente diventato un Superuomo? Non avendolo mai visto giocare (per motivi di età), questo è un quesito che mi sono posta spesso, trovando nei racconti di mio padre e di qualche tifoso un po’ più “grandicello” l’agognata risposta: Zico ha rappresentato il sogno per i friulani.

MAR DEL PLATA, ARGENTINA - JUNE 07:  Zico of Brazil rides a challenge during the 1978 FIFA World Cup group match between Brazil and Spain which ended goalless in Mar Del Plata on June 7, 1978 in Mar Del Plata, Argentina. (Photo by Allsport/Getty Images)
MAR DEL PLATA, ARGENTINA – JUNE 07: Zico of Brazil rides a challenge during the 1978 FIFA World Cup group match between Brazil and Spain which ended goalless in Mar Del Plata on June 7, 1978 in Mar Del Plata, Argentina. (Photo by Allsport/Getty Images)

Un campione già affermato che, tra le mille difficoltà, è approdato a Udine e ha indossato la casacca bianconera. Un evento straordinario avvenuto in un’epoca storica incredibile: gli inizi degli Anni Ottanta, quando l’Italia viaggiava spedita sulla frenesia del boom economico e si era lasciata alle spalle un decennio di forti contrasti interni. Terreno fertile per trovare nel pallone il passatempo più divertente, soprattutto a Udine, rimasta ai margini del grande calcio per molti anni. Proprio in questa curva ascendente si colloca l’arrivo di Zico, il fantasista-goleador del Flamengo e della nazionale brasiliana. Le sue inebrianti punizioni, i suoi spettacolari gol hanno reso magico il campionato (e mezzo) vissuto con la casacca friulana. Già, il passaggio di Zico a Udine è stato molto più breve di quanto pensino in molti. Arrivato nell’estate del 1983 – per l’iperbolica cifra di 6 miliardi di lire -, il brasiliano collezionò 24 presenze e segnò la bellezza di 19 reti (0,8 a partita), portando l’Udinese al nono posto. L’anno successivo, complice un infortunio, si fermò a 3 il numero di realizzazioni e al termine del campionato il Galinho fece rientro al Flamengo.

Eppure, seppur breve, la parentesi friulana di Zico ha cambiato radicalmente la storia del club bianconero, che proprio in questa stagione, così speciale dal punto di vista storico, ha voluto celebrarlo dopo averlo “dimenticato” per tanti anni. Ecco perchè la gara di domenica tra Udinese e Sassuolo, che in sè avrebbe ben poco da dire, vista la posizione di classifica di entrambe le squadre, diventerà un evento imperdibile. Per i tifosi più grandi, che hanno ammirato il Galinho in campo, e per quelli più giovani che si sono dovuti “accontentare” dei racconti. Dopo più di 30 anni la #zicomania continua…

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy