Scoglio e quell’amore con Udine mai scattato. “Morirò parlando di Genoa”, disse

Scoglio e quell’amore con Udine mai scattato. “Morirò parlando di Genoa”, disse

Il 26 febbraio del 1992 finiva la storia d’amore tra l’Udinese e Franco Scoglio. Una storia mai nata davvero, con un esonero annunciato. A Genova è stato semplicemente ‘Il professore’. “Morirò parlando dei rossoblu” disse una volta. E tragicamente il fato l’ha accontentato

Era il 26 febbraio del 1992 quando Franco Scoglio ricevette il benservito da Giampaolo Pozzo. La repubblica di allora dipinge come ‘inspiegabile‘ l’esonero.  “Paradossale, assurdo licenziamento di Franco Scoglio a Udine. Non solo perché l’ Udinese è, nonostante la sconfitta di Messina, terza in classifica, ma soprattutto perché al posto dell’ esonerato non va sostanzialmente nessuno”.

In effetti allora la società chiamo Adriano Fedele, che però era allenatore di seconda categoria e per giunta squalificato fino al 12 aprile. C’è bisogno di una deroga federale per allenare e comunque non può andare a bordo campo per dirigere la squadra in partita. Pare che si voglia ripiegare su Piero Fontana, arrivato a Udine ai tempi di Rino Marchesi in qualità di vice.

Scoglio, detto ‘ Il Professore’, perché  di fatto lo era e perché lui continuava a ribadire di essere un educatore più che un allenatore, arrivò a Udine in pompa magna, ma poi non scattò mai il feeling. “La crisi risale a metà dicembre – scriveva Repubblica-, ma gli osservatori più attenti dicono che accordo fra il tecnico e la società non ce n’ è mai stato“.

Il mio esonero è una scelta che non mi sorprende. Mi basta sapere che se il campionato finisse oggi, l’ Udinese sarebbe in A. Ringrazio Mandorlini, Giuliani e tutti i ragazzi che mi hanno manifestato la loro solidarietà. Auguro loro ogni successo. Sono sinceramente disincantato. L’ esperienza di Bologna e quella di Udine mi sono servite: gli entusiasmi sono finiti. Ho avuto dei sogni: la Juventus, il Napoli, sogni che non si sono realizzati. Oggi lascio l’ Udinese in pole position“.

E in effetti a fine anno Fedele conquistò la Serie A. Scoglio pagò il fatto che l’ Udinese nelle ultime sei partite aveva pareggiato quattro volte, vinto e perso una.

Ma il suo gioco non ha mai incantato il pubblico, Scoglio è stato contestato dagli ultras con forme di violenza sconosciute in uno degli stadi più corretti d’ Italia. Il suo caratteraccio spigoloso non avevano mai legato con quello friulano.

Alla domanda quanto sarebbe rimasto a Udine ha sempre risposto: “Certo non ci metterò le radici”.  Ben diversa la storia a Genova, dove una volta disse: “Morirò parlando dei rossoblu“. Così è stato. Il Professore è morto in diretta Tv parlando con il presidente Preziosi il 3 ottobre 2005.

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